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Sanità - Trapianto di reni incrociato - Parla Stefano Solinas che prima di Natale si era sottoposto al delicato intervento

“Mi ha salvato il gesto d’amore di mia moglie”

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L'équipe medica del policlinico di Siena

Solinas sottopostosi al trapianto a Siena insieme all'équipe del policlinico

– Un incredibile gesto d’amore.

Stefano Solinas non ha altre parole per definire la decisione della moglie di sottoporsi in coppia con lui a un delicato trapianto di rene all’ospedale Le Scotte di Siena. La prova tangibile del forte sentimento che li lega da anni.

L’operazione è avvenuta a pochi giorni da Natale ed è stata eseguita dai medici dell’equipe di Chirurgia trapianti rene, diretta dal professor Mario Carmellini, coadiuvato dai chirurghi Andrea Collini e Giuliana Ruggieri.

La vicenda ha avuto inizio tre anni fa all’ospedale di Viterbo. “Sono andato a Belcolle – racconta Solinas – e lì, dopo la biopsia, mi hanno diagnosticato una nefrite di Beger”.

Solinas, funzionario della presidenza del consiglio e giornalista, ha così cominciato la dialisi. “Appena scoperta la malattia – ho iniziato a sottopormi al trattamento. Mi sono trovato bene al reparto di Nefrologia del nostro ospedale diretto dal primario Sandro Feriozzi.

E’ stato proprio il buon lavoro preparatorio svolto a Viterbo ad accompagnarmi all’operazione e a contribuire alla sua riuscita. La dialisi funziona bene ed è così che deve essere perché è  estremamente importante per la gente”.

Durante la dialisi Solinas si è poi messo in lista d’attesa per la donazione di un rene. La moglie si è resa subito disponibile. “A Viterbo hanno fatto uno studio per vedere la compatibilità tra me e mia moglie. Da Siena, però, ci hanno fatto sapere che purtroppo non lo era”.

Ma la donna non si è fatta scoraggiare. Anzi, il suo amore è andato oltre. “Nonostante mia moglie fosse incompatibile – continua – ha deciso comunque di sottoporsi a una donazione di rene in base alla modalità cross-over, una sorta di donazione incrociata tra due coppie di persone”.

Oltre ai coniugi Solinas infatti si sono sottoposte all’operazione una mamma rumena e la figlia che vive a Firenze. In base a questo incrocio Solinas ha ricevuto il rene dalla mamma e la moglie lo ha invece dato alla figlia.

Una decisione importante che ha permesso a Solinas di poter raccontare , oggi, la sua storia. “Fisicamente non è stata mia moglie a donarmi il rene, ma – spiega Solinas – a livello legale risulta che sia stata lei. E anche per me è così”.


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4 gennaio, 2012

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