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Montalto di Castro - Carabinieri - Tre arresti

Minacciano 19enne con mazza da baseball

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D.G.P., uno degli arrestati

D.G.P., uno degli arrestati

D.G.R.

D.G.R.

S.N.

S.N.

La mazza da baseball sequestrata dai carabinieri

La mazza da baseball sequestrata dai carabinieri

Il capitano Cuneo

Il capitano Cuneo

Un'immagine della conferenza dei carabinieri

Un'immagine della conferenza dei carabinieri

Il maresciallo Sebastiano Zampone

Il maresciallo Sebastiano Zampone

– Minacciano 19enne con una mazza da baseball.

Si è conclusa con tre arresti l’operazione dei carabinieri di Montalto di Castro, coordinati dal maresciallo Sebastiano Zampone. Si tratta di: D.G.P., D.G.R. ed S.N., residenti a Tarquinia ma originari di Gela in Sicilia.

A illustrare i dettagli dell’intervento, il capitano della compagnia di Tuscania, Massimo Cuneo.

“I carabinieri di Montalto di Castro – dice Cuneo – nel primo pomeriggio di martedì scorso sono intervenuti per un’aggressione ai danni di un 19enne. L’episodio è avvenuto all’interno di un esercizio commerciale nella via principale del paese”.

I tre si erano spostati nella cittadina tirrenica per rintracciare la figlia minorenne di uno di loro, D.G.R. “La ragazza – spiega Cuneo – aveva saltato la scuola per andare dal suo amico a Montalto. Il padre di lei si è arrabbiato e ha così deciso di raggiungerli. Una volta nel negozio, i tre hanno iniziato a minacciare e spintonare con una mazza da baseball il 19nne chedendogli anche dei soldi“.

I rapporti tra padre e figlia sarebbero stati tesi da tempo. “Già in passato il padre avrebbe alzato le mani nei confronti della figlia. E’ per questo che la minorenne è stata ora affidata a una struttura protetta lontana dal genitore“.

Dopo la chiamata ai carabinieri, i tre sarebbero scappati a bordo di una macchina e successivamente rintracciati sulla Castrense.

Nella fuga inoltre hanno gettato la mazza nel prato dell’ufficio postale non lontano dal negozio. Oggetto poi sequestrato dai militari.

“Dopo le formalità di rito – conclude Cuneo – i tre sono stati arrestati. Il padre si trova ai domiciliari mentre gli altri due sono stati scarcerati. L’accusa è di minacce, violenza privata, tentata rapina e porto di oggetti atti a offendere“.


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20 gennaio, 2012

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