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– Puntare sul termalismo si può. Parola di Antonio Tajani.
Il commissario europeo ha partecipato ieri a un convegno sul tema organizzato dall’amministrazione comunale.
Un territorio come quello della Tuscia, che tra i suoi gioielli più preziosi ha proprio quello delle pozze termali, può e deve puntare sul settore del benessere per incentivare il turismo e quindi l’economia.
“Nel 2011 – ha spiegato Tajani durante il convegno – in tutta Europa è cresciuto esponenzialmente il valore e il peso del termalismo che sta diventando un settore interno al turismo molto florido. La commissione europea, inoltre, sta sostenendo attivamente molte iniziative legate proprio allo sviluppo del termalismo in tutti i paesi d’Europa anche perché secondo gli ultimi dati demografici risulta che sia in continua espansione e che sia rivolto praticamente a persone di tutte le fasce d’età“.
Secondo l’analisi di Tajani, presentata al convegno di Palazzo dei Priori intitotato “Il ruolo del termalismo nella Città dei Papi”, sono ben quattro le categorie alle quali si rivolge il settore turistico del benessere e delle acque termali: i giovani tra i 18 e i 30 anni, gli ultra sessantenni e i pensionati, i disabili e, infine, anche le famiglie con qualche difficoltà economica che non vogliono però rinunciare a una breve vacanza di relax vicino casa.
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