Riceviamo e pubblichiamo – Ancora una volta l’accensione del fuoco di Sant’Antonio alla Quercia è stata la conclusione dei festeggiamenti natalizi organizzati dall’associazione Villaggio querciaiolo in collaborazione con l’oratorio della nostra parrocchia.
Quest’anno l’iniziativa del fuoco di Sant’Antonio si è arricchita della bella collaborazione degli amici del comitato Sacro fuoco di Bagnaia, collaborazione questa che speriamo di continuare per il futuro.
L’arrivo dei re Magi, Babbo Natale per i bambini, il presepe vivente, l’albero di Natale, le tombolate in famiglia e l’addobbo della piazza sono stati gli eventi organizzati dai volenterosi querciaioli, per festeggiare le feste ormai passate. La numerosa partecipazione a tutti gli eventi sottolinea la volontà dei querciaioli di vivere ed animare il territorio trasformando un semplice quartiere in una comunità viva ed unita.
Nessun finanziamento è stato erogato a favore dell’associazione Villaggio querciaiolo per la realizzazione degli addobbi, salvo la fornitura di energia elettrica per le luminarie da parte dell’assessorato al Commercio.
Tutto quello che vedete alla Quercia deriva dal’operato dell’associazione, dallo sforzo di tutti gli abitanti e da un’autotassazione in primo luogo dei commercianti. La popolazione querciaiola tutta partecipa. Chi donando un dolce fatto in casa, chi con un piccolo contributo in denaro oppure aiutando il giorno della festa, in ogni caso, come per incanto, il giorno dei festeggiamenti la piazza si riempie di persone che si mettono a disposizione per allestire, organizzare e pulire dopo gli eventi.
Orlando, Marco (“Mimme” per gli amici), Mauro, Luigi, Roberto, Mara, Maria e Francesco si sono occupati, insieme a molti altri che collaborano stabilmente con l’associazione, della preparazione e realizzazione delle iniziative togliendo tempo alla famiglia e al lavoro e spazio per un meritato riposo.
Invitiamo chiunque volesse collaborare a contattarci.
Abbiamo la fortuna e siamo orgogliosi di far parte di una comunità che vuole vivere insieme e farsi carico delle necessità del territorio (senza piangerci addosso).
Don Massimiliano Balsi
Massimiliano Meschini
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