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Carabinieri - Denunciati cinque uomini - Vittime anche a Viterbo

Scoperta truffa da un miliardo e mezzo

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Una pattuglia dei carabinieri

– Megatruffa da un miliardo e mezzo, vittime anche a Viterbo.

La scoperta è avvenuta grazie all’operazione dei carabinieri di San Polo d’Enza, Comune in provincia di Reggio Emilia, denomitata “Totò truffa ’62” che ha portato a cinque denunce per associazione per delinquere finalizzata al reato di truffa aggravata, ricettazione, sostituzione di persona e uso di atto falso.

Si tratta di un 60enne di Pagani (Salerno), un 42enne di Torre Annunziata, un 37enne e un 65enne di Poggiomarino (Napoli) e un 40enne di Torre Annunziata, residente a La Spezia.

Le vittime sarebbero almeno una settantina e tra di loro ci sarebbe anche qualcuno della Tuscia.

Il bottino della truffa, stando alle prime quantificazioni, si aggirerebbe intorno al milione e mezzo di euro.

I carabinieri sono partiti dall’arresto, nello scorso agosto, di uno dei cinque, il 60enne di Pagani, fermato per truffa aggravata, ricettazione e sostituzione di persona ai danni di una ditta di autotrasporti di Napoli e di un corriere di Barcellona.

Dagli accertamenti sull’uomo sarebbero poi emersi i collegamenti con le altre truffe iniziate nell’aprile del 2010 e quindi con le altre quattro persone presumibilmente coinvolte nei raffigi.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati due mezzi pesanti, diversi documenti contraffatti come patenti di guida, carte di circolazione, contrassegni e contratti assicurativi falsi, targhe rubate o clonate.

A farne le spese ditte di tutte le città d’Italia: Napoli, Genova, Marsala, Reggio Calabria, Varese, Como, Milano, Pisa, Avellino, Bolzano, Salerno, Vicenza, Foggia, Pordenone, Busto Arsizio, Nocera, Piacenza, Velletri, Sant’Angelo dei Lombardi, Santa Maria Capua Vetere, Bolzano, Torino, Venezia, Salerno, Viterbo, Treviso, Pisa e Cosenza.

La truffa pare si fosse poi diffusa anche all’estero toccando aziende spagnole, inglesi, slovacche e polacche.


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21 gennaio, 2012

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