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Riceviamo e pubblichiamo – In vista degli scioperi indetti dai trasportatori in tutta Italia e ora anche Viterbo, è giunto il momento di dimostrare solidarietà a tutte quelle categorie in sciopero.
Noi tutti, lavoratori, studenti e altro, noi che usiamo i mezzi giornalmente per raggiungere il posto di lavoro, le scuole, gli ospedali per necessità e tanto altro, abbiamo il dovere di dimostrare solidarietà a chi sciopera anche per noi.
Riuscire nelle trattative per categorie è poi di rimando un beneficio a tutta l’economia, quell’economia che noi invisibili contribuiamo a sostenere.
Invisibili siamo tutti noi che in silenzio dedichiamo maggior parte della nostra vita al lavoro, allo studio, alla comunità, operai, camerieri, impiegati, magazzinieri, commessi, ecc ecc.
Ma gli invisibili oggi faticano ad arrivare a fine mese.
Gli aumenti della benzina, dei caselli, dei vari generi stanno diventando un fardello troppo grande.
Oramai la crisi dell’Italia è ben nota a tutti e per tutti è chiaro che così non si può andare avanti, ma non si può pretendere di sanare il deficit aumentando solo le spese.
L’Italiano medio, l’invisibile, è stanco, non ce la fa più, deve mentenere la famiglia sperando in un futuro per i suoi figli, ma quale futuro?
Tanti, oggi come mai, stentano a crearsela una famiglia, perché mancano le basi per un futuro dignitoso, sereno sarebbe chiedere troppo.
Diamo una voce alla nostra amarezza, sosteniamo quelle categorie che lottano anche per noi, indossiamo semplicemente il gilet catarifrangente alla guida, un simbolo con cui gli invisibili si identificano dimostrano di essere sentitamente coinvolti nelle vicinde attuali.
Gian Marco Lupaccini
Assessore alla Cultura, Sport, Turismo, rapporti con le Associazioni e Sviluppo Centri Storici
Comune di Civitella d’Agliano (VT)
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