Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere Casini al consiglio comunale di Sutri di giovedì 23 febbraio – Volevo fare gli auguri al neoassessore Rivoni, a cui rinnovo tutta la mia stima personale, non me ne vogliano ma lo stesso non posso purtroppo dire per altri due nuovi componenti di giunta, a cui va il mio rispetto personale ma non quello politico, perché vorrei ricordare che gli stessi insieme agli altri rappresentanti del gruppo “Sutri democratica” facevano parte della lista contrapposta alla lista “Saturno a cavallo”.
Vorrei con l’occasione dare una risposta o quanto meno dare il mio contributo, a tutta questa situazione paradossale, vorrei infatti ricordare se ce ne fosse bisogno che la legge elettorale con la quale si rinnovano i consigli comunali al di sotto dei 15mila abitanti, è una legge elettorale maggioritaria, legge nata per evitare i ribaltoni e per garantire la vita della consigliatura stessa.
Perciò vorrei farvi i complimenti perché credo questa sia l’unica esperienza di ribaltone con questa legge elettorale.
Per entrare nel merito vorrei ribadire che né io né il mio partito è appiattito sulle posizioni di un singolo, e che non siamo usciti dalla maggioranza, ma di fatto siamo stai estromessi con un azione di scellerata amministrazione.
Tale situazione è stata il risultato della strategia politica del sindaco, ovvero invece di parlare con chi gli ha permesso di vincere le elezioni e chi ha contribuito all’azione amministrativa in questi quattro anni di mandato, ha ritenuto opportuno parlare con chi non lo ha né votato, né sostenuto.
Vorrei sapere dal sindaco di quali documenti è venuto a conoscenza, documenti nati per destabilizzare la maggioranza? Ricordo che in politica si fanno gli atti no le chiacchere.
I fatti sono che il gruppo dell’Udc sino al consiglio del 7 dicembre non ha mai votato contro né in consiglio né in giunta.
Ha dato sempre massima presenza e disponibilità nell’azione amministrativa, anche fuori dal territorio del nostro comune, garantendo coperture politiche ed amministrative e contributi di carattere regionali e provinciali.
Infatti il ribaltone sarebbe nato su queste verità: da una l’ex gruppo di minoranza che sentite voci su un presunto accordo Udc – Pd (ufficiale), avrebbe ben pensato di fare un accordo con il sindaco, e dall’altra parte il sindaco che per paura di un accordo dell’Udc con l’ex gruppo di minoranza, avrebbe pensato di farcelo lui l’accordo.
Come vedete siamo al paradosso, siamo alla commedia dell’assurdo. Non sarebbe stato meglio fare una riunione e parlare chiari?
Vorrei ricordare che il “casus belli” è stato il fatto che dopo il risultato delle elezione del 2008 l’accordo elettorale non prevedeva l’ingresso di un rappresentante di Forza Italia in giunta. Questa situazione iniziale fece zoppicare la vincente compagine amministrativa, e l’allora neosindaco Cianti riuscì a nominare la giunta solo dopo una settimana e grazie anche al lavoro fatto proprio dai chi oggi si è defenestrato, che tutti fecero un passo indietro permettendo a Fi di avere un rappresentante così che tutte le forze politiche che avevano contribuito alla vittoria amministrativa fossero rappresentate.
Infatti se nel 2008 qualcuno non avesse voluto garantire la rappresentatività di tutti i gruppi della lista “Saturno a cavallo”, questo non sarebbe accaduto, l’Udc avrebbe avuto il vicesindaco a pieno, e due o tre assessori l’ex An quattro o tre assessori. Ma si sa in politica come nella vita, prima di fare del bene bisogna mettere in conto l’ingratitudine delle persone.
Vorrei inoltre ricordare che se da una parte c’è chi non ha rispettato un accordo d’altra c’è chi non li ha fatti rispettare ovvero proprio il sindaco, che in qualità di rappresentante di tutti aveva il dovere di far rispettare gli accordi presi e sottoscritti.
Ma questa non è una novità, forse chi scappa caro sindaco non è il sottoscritto ma è lei, sì lei che ha firmato due accordi elettorali e non ne ha fatto rispettare nemmeno uno, inutile domandarle il motivo per cui non ha mai voluto fare riunioni di maggioranza o perché non ha revocato Petroni un anno e mezzo fa.
Caro sindaco le ricordo che lei ha messo la firma anche sotto la lettera inviata al segretario Udc locale Ferdinando Maggini dove diceva: “Provvederò all’azzeramento della giunta e revoca del vicesindaco, e alla convocazione delle segreterie dei partiti per proporre un nuovo accordo di fine mandato”.
Ed è anche in riferimento alla sua lettera che sono avvenute le mie dimissioni, dimissioni che erano già state comunicate per le vie brevi al sindaco, e che in qualche maniera con lui erano state concordate. Inoltre ci sono state anche richieste fatte anche per mezzo stampa per cercare una riunione, per ripartire per trovare una soluzione, soluzione che tutti volevano trovare tranne lei.
Domande e richieste a cui non è stata mai data risposta, l’unica risposta nota è stata il ribaltone. Ribaltone già realizzato prima dell’ultimo incontro, infatti in quell’occasione a Viterbo. Mi è stata riportata una mia battuta fatta a un membro dell’allora minoranza: questa è stata la prova del nove dell’alleanza Cianti-minoranza. Complimenti a tutti.
Vedete nella mia esperienza politica, mi sono trovato come iscritto ed elettore dell’Udc a livello nazionale sia all’opposizione del governo Prodi sia all’opposizione del governo Berlusconi. Governi, ricordo, che hanno avuto problemi di maggioranza e che hanno potuto allungare la propria vita legislativa, grazie a qualche singolo voto, e grazie alla responsabilità di qualche deputato passato dalla minoranza alla maggioranza, deputato che è stato criticato ed accusato prima dal Pdl e poi dal Pd, accusa che ho sentito anche da molti di voi.
Gli stessi che oggi hanno dato scena al ribaltone. Vedete se il sottoscritto, o qualche altro consigliere era come dite voi attaccato alle poltrone, di certo non si trovava in minoranza, ma nella vita tutto si può comprare meno che la dignità e la libertà.
Vorrei ricordare che i Comuni cadono o per dimissioni del sindaco, o per le dimissioni di nove consiglieri o per la non approvazione del bilancio di previsione. Perciò caro sindaco non prenda in giro i cittadini, lei il ribaltone l’ha fatto per altri fini, infatti avrebbe avuto i numeri per governare.
Ma la politica si sa è fatta di scelte, e lei sindaco ha fatto la scelta che più gli è convenuta, ovvero far sedere nei posti di governo chi l’ha combattuta e osteggiata per 15 anni, evitando un confronto con chi lo ha sostenuto e gli ha permesso di vincere le elezioni e farla diventare primo cittadino.
Infine vorrei fare un passaggio sulla lettera del gruppo di minoranza, avete parlato di paralisi amministrativa,di vuoto amministrativo? Di personalismi? Ma cosa state dicendo?
Grazie al personalismo avete fatto nascere questo ribaltone, ve lo ripeto, il sindaco Cianti poteva governare anche senza il vostro voto favorevole, avete parlato di spirito di servizio, per spirito di servizio non si accettano posti di governo, ma ci si mette a disposizione se ce ne fosse stato bisogno, diciamola tutta, avete opportunamente preso quello che i cittadini non vi hanno mai dato in questi ultimi 15 anni, ovvero il governo della cosa pubblica, usando uno slogan della tv, vi è piaciuto vincere facile.
E poi vorrei fare i complimenti a chi ha redatto i due documenti girati nelle scorse settimane per la nostra città, infatti da essi si capisce graficamente e nei contenuti che i vostri due blocchi già lavorino in sinergia, essendo praticamente identici, e poi anche qui, avete scritto punti che sono già sono in fase di attuazione, ma vi piace proprio prendere in giro i nostri concittadini, ma volete veramente far credere che l’unico metodo per fare alcuni punti era il ribaltone?
Concludo il mio intervento, ribadendo la mia piena e forte contrarietà di questa azione scellerata azione amministrativa. In consiglio comunale attuerò una opposizione, seria, responsabile, che andrà sempre per il bene di Sutri.
Felice Casini
Consigliere comunale Udc
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