Riceviamo e pubblichiamo – Difendiamo la Provincia di Viterbo insieme a quelle di tutta Italia.
Cogliamo l’occasione della presentazione del rapporto 2011 sullo stato di salute delle province del Lazio per ribadire l’opportunità di preservare questo ente locale necessario a un corretto indirizzo politico dei territori.
Proprio stamattina a Palazzo Gentili si è tenuto un consiglio straordinario e aperto per per presentare il Rapporto 2011 sullo stato delle province del Lazio realizzato dall’Upi (Unione Province Italiane) e dall’Eures. Oltre al presidente della Provincia Marcello Meroi sono intervenuti il presidente regionale dell’Upi e presidente della Provincia di Frosinone Antonello Iannarilli e il presidente dell’Eures Fabio Piacenti.
L’appuntamento è servito anche come momento di analisi e riflessione sull’importanza strategica delle Province. E’ insensato pensare di abolire le Province quando tutte le organizzazioni, le associazioni, le Prefetture e tutte le altre istituzioni d’Italia sono organizzate su base provinciale. Facciamo fatica a capire il senso dell’eliminazione di questa istituzione.
I risultati che si andrebbero a produrre non possono che essere dannosi per i territori. Il rischio vero è che sull’abolizione delle Province si faccia tanta demagogia senza voler risolvere in maniera concreta il problema. La cosa preoccupante è che si smantella con estrema leggerezza un organo democraticamente eletto dai cittadini. Una scelta inopportuna, alla quale come forza politica intendiamo opporci con ogni mezzo consentito, anche alla luce dei numeri risicati del presunto risparmio.
Il Governo vorrebbe trasformare le Province in un generico Ente di coordinamento, sostanzialmente privo di competenze, che sarebbero assegnate alle Regioni e ai Comuni. Non è così che si riducono i costi della pubblica amministrazione. Riteniamo che un Paese di 60 milioni di abitanti debba avere livelli di amministrazione pubblica adeguati alle dimensioni numeriche e territoriali.
Quindi i Comuni e poi livelli superiori che possano gestire servizi che i comuni non possono garantire. A esempio le strade di collegamento provinciale e le scuole. Si potrebbe pensare a delle razionalizzazioni ma togliere di mezzo le 107 Province italiane è inaccettabile e rischia di rivelarsi pericoloso.
Lega Federalista
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY