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Viterbo - Interviene Umberto Cinalli (Sel)

“Neve, la giunta Marini ne esce con le ossa rotte ma…”

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Umberto Cinalli

Umberto Cinalli

Riceviamo e pubblichiamo – E’ facile prendersela con l’amministrazione comunale quando, di fronte ad un evento improvviso e straordinario, si trova impreparata e non riesce a far fronte alle necessità dei cittadini. Probabilmente troppo facile. Quello che può accadere è che si accenda una battaglia mediatica tra chi proverà a dimostrare l’incapacità degli amministratori (e la loro arroganza) e tra altri che dimostreranno “con i fatti” che l’amministrazione ha fatto “tutto il possibile”.

Un confronto responsabile dovrebbe coinvolgere i cittadini e gli amministratori per far tesoro di quanto accaduto e provare a rimediare, cercando di portare la comunità “un passo avanti” rispetto al punto precedente. A noi il dovere di fare – tuttavia – valutazioni politiche, anche e soprattutto rispetto al tentativo degli stessi amministratori di capovolgere la situazione e di “recuperare” quel consenso che è stato eroso nel corso dell’emergenza neve.

La giunta Marini – è evidente – ne esce con le ossa rotte.

E’ colpa solo di questa maldestra amministrazione. Probabilmente no.

A Viterbo insistono abitudini consolidate e radicate che si rivelano nelle relazioni tra cittadini e amministratori. Un rapporto ambiguo, dipendente, a tratti mafioso. Una collusione bonaria e provinciale che prende forma in un voto di scambio, nella lunga tradizione di Sindaci tra i più benvoluti d’Italia perché non si arrischiano a cambiare nulla: tutto rimane immobile perché tutto sia come prima. L’economia dei soliti (e soli) noti, dall’edilizia al termalismo, dalla sanità ai servizi pubblici, ne trae vantaggio e risorse, che poi vengono utilizzate per la ri-elezione degli stessi garanti della letale “pace viterbese”. Una palude nella quale vince chi meno si muove, come nelle sabbie mobili. E in questo resiste una trasversalità consolidata tra i partiti ed i Padroni degli stessi; anche loro, sempre gli stessi, da tempo ormai lontano.

I cittadini che in questi giorni ed in queste ore osservano i marciapiedi impraticabili, i parcheggi invasi dalla neve e i rifiuti ovunque, le scuole chiuse senza motivo reale, potrebbero trarne qualche spunto di riflessione. Possono far finta di nulla, o lamentarsi quel tanto che basta per condividere una battuta amara con il vicino di casa. Oppure possono lagnarsi con l’amministratore o il vigile, e discutere in modo animato. Possono scrivere ai giornali o su facebook e pubblicare foto. Possono.

Oppure possono cominciare a immaginare una città diversa.

Una città dove gli amministratori si assumono delle responsabilità, coinvolgono i cittadini nella gestione pubblica – oltre i partiti – ed in una programmazione concreta tra competenze, hanno il coraggio di essere impopolari e provano a cambiare le cose e la mentalità di una comunità da troppo tempo sotto anestesia e sotto scacco.

Umberto Cinalli
Coordinatore comunale Sel Viterbo


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15 febbraio, 2012

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