Riceviamo e pubblichiamo – Questo gruppo nasce per testimoniare la solidarietà e per tenere alta l’attenzione nei confronti di Rossella Urru e degli altri cooperanti rapiti.
La storia di Rossella Urru è quella dell’Italia migliore, dei tanti italiani che lasciano il nostro Paese e decidono di dedicarsi agli altri in ogni parte del mondo. Senza guadagnarci nulla: per amore, per passione nei confronti dell’altro e lontani da ogni clamore mediatico.
Rossella, 29 anni, è una cooperante Italiana , rapita da un commando la notte tra il 22 e il 23 ottobre scorso nel sud-est dell’Algeria. . In quelle terre devastate da guerra e miseria, Rossella si occupava di rifornimenti alimentari per il campo profughi Saharawi di Rabuni traboccante di donne e bambini allo stremo.
Le ultime notizie che si hanno di Rossella risalgono a dicembre quando un gruppo dissidente dell’Aqmi (Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya ) ha rivendicato il rapimento.
Da allora più nulla. Silenzio.
Chiediamo ai Sindaci e ai Consigli dei Comuni di Viterbo e Provincia di darne testimonianza con una immagine della nostra cooperante da esporre sulle mura dell’edificio del Comune o in altro luogo pubblico e visibile, finchè non verrà liberata.
Crediamo che sia un’iniziativa di grande valore morale ed etico e di esempio soprattutto per i giovani e, mentre si moltiplicano gli appelli in tutta Italia, speriamo che anche il nostro venga accolto e la Tuscia si mobiliti.
Chiediamo alle associazioni, ai partiti, ai sindacati, alla società civile e alla cittadinanza tutta di aderire a questa iniziativa promossa dall’associazione Fab(b)rica delle Donne di Fabrica di Roma (www.facebook.com/pages/Fabbrica-delle-Donne/75165769879) e di condividerla il più possibile.
Fab(b)rica delle Donne di Fabrica di Roma
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