– Il feretro è arrivato accompagnato da un rombo di motori. Scortato dalle moto. Come quella sulla quale era in sella quando ha perso la vita.
Stamattina si è aperta così la cerimonia funebre di Simone Mondello, il ragazzo tarquiniese morto in un tragico incidente stradale tra Borgata Aurelia e Sant’Agostino.
Nella chiesa Stella del Mare al lido di Tarquinia la messa è stata officiata dal professore di religione della sua scuola. “Era un ragazzo intelligente, amico di tutti – ha detto durante l’omelia -. Un giovane buono e allegro che amava la vita”.
Per ricordarlo hanno letto un breve messaggio anche la preside della sua scuola e alcuni ragazzi, suoi compagni di classe e coetanei.
La commozione era palpabile. L’ennesima giovane vita spezzata dall’asfalto. L’ennesima vittima della strada, ucciso in sella a una moto, la sua passione più grande.
I genitori sapendo quanto Simone amasse la sua moto hanno voluto che quei bolidi fossero lì con tutti i suoi a cari a salutarlo con un rombo di motori.
All’uscita del feretro erano proprio loro, la mamma e il papà di Simone, a incitare i motociclisti a sgassare per un addio degno di un vero centauro al loro ragazzo appassionato delle due ruote fino all’inverosimile.
Ai funerali ha partecipato anche l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Tarquinia, Enrico Leoni, che ha portato alla famiglia le condoglianze e la vicinanza di tutta l’amministrazione del paese.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY