Riceviamo e pubblichiamo – Assegno di marzo e pensioni più leggere per i cittadini in seguito alle decisioni prese dalle forze parlamentari (Pd, Pdl e Terzo Polo) che sostengono il governo di Mario Monti.
Lega Federalista non può che sottolineare le difficoltà del momento. Difficoltà con cui devono fare i conti sempre più famiglie. “Tutto questo – dice Lega Federalista – in un contesto di crisi che ha già mietuto posti di lavoro. Le buste paga più leggere faranno calare anche i consumi e quindi metteranno a rischio il futuro di altri lavoratori.
La stangatina di marzo è aggravata anche da un aumento vertiginoso del costo della benzina. Arrivata alla soglia di due euro al litro. I cittadini dovranno fare i conti anche con lo sblocco delle addizionali regionali e comunali. L’aumento del prelievo scatterà per tutti sulle addizionali regionali e sarà dello 0,33%, con un effetto che varierà dai 51 euro per un salario da 1200 euro mese ai 137 per uno stipendio da 3200 euro per l’Irpef regionale.
Pagheranno invece 73 euro i contribuenti con 1700 euro di stipendio e 94 euro quelli che con una busta paga mensile di 2.200 euro. Ma il vero salasso per le tasche degli italiani arriverà a giugno con l’Imu. La nuova imposta municipale è una nuova Ici che si pagherà anche sulle prime case e che sarà ancora più alta sulle seconde.
La chiamata alla cassa, per il debutto di questa nuova tassa, è per il 20 di giugno. Ad ottobre, poi, è in arrivo l’aumento dell’Iva dal 21 al 23%. Questo è il quadro del Paese, dove dopo le iniziali promesse di rilancio e sviluppo neanche si parla più di questi traguardi”.
Lega Federalista
Viterbo
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