![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
– In sottofondo, “C’è chi dice no” di Vasco Rossi e in piazza le bandiere della Cgil che a Viterbo come nel resto d’Italia dice no alla riforma del mercato del lavoro, così come vorrebbe farla passare il governo Monti.
In piazza del Plebiscito i rappresentanti sindacali insieme a lavoratori e pensionati preoccupati anche per una revisione dell’articolo 18 che renderebbe più facile i licenziamenti in una fase in cui riuscire a mantenere il proprio posto di lavoro è già piuttosto complicato.
Una delegazione con il segretario provinciale Miranda Perinelli è stata ricevuta dal prefetto.
Le maggiori critiche da parte della Cgil riguardano una manovra che reputano fortemente penalizzante sopratutto per i lavoratori, con la modifica del sistema pensionistico, le liberalizzazioni con relative ricadute negative per chi opera nel trasporto pubblico e nel commercio, senza dimenticare la reintroduzione della tassa sulla prima casa l’Imu, quindi le accise sulla benzina.
E a pagare sono sempre i più deboli, come recitano diversi slogan riportati negli striscioni di chi in mattinata è sceso in piazza.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY