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Regione - Alcune domande all'assessora all'agricoltura Angela Birindelli su come spende il denaro pubblico

97 mila euro all’Ansa, perché?

di Ernie Souchak
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L'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, Angela Birindelli

– Ma come usa i soldi dei cittadini l’assessora regionale Angela Birindelli?

La domanda appare sempre più legittima e importante. Ma non è l’unica. E, visto che l’assessora non risponde più alle telefonate che arrivano da Tusciaweb, non rimane che pubblicare le domande.

Questo al di là delle indagini in corso. Al di là del fatto che la signora Angela Birindelli è indagata nell’ambito dell’inchiesta che vede protagonisti due giornalisti di un foglio locale a loro volta accusati di tentata estorsione.

Come dire: la questione legale va lasciata, come sempre, nelle mani dei magistrati che faranno il loro lavoro e che alla fine, ma solo alla fine, potranno stabilire l’innocenza o meno della signora Birindelli.

La questione vera riguarda il rapporto tra i cittadini e amministratori. Un amministratore dovrebbe rendere conto ai cittadini di come usa il denaro pubblico. Lo spieghiamo all’assessora che è nuova della politica: questa si chiama t-r-a-s-p-a-r-e-n-z-a. Da qualche tempo Tusciaweb ha posto delle domande all’assessora regionale, ma lei non risponde.

E quindi le riproponiamo e ne aggiungiamo altre molto, ma molto interessanti.

Quanto spende l’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio per la comunicazione?

Per essere chiari: quanto spende su giornali, agenzie di stampa, radio, televisioni, internet, addetti stampa, manifesti, campagne di informazione?

Ad esempio: risulta alla Birindelli che nel 2011 la Regione Lazio ha versato all’Ansa 97.200 euro per una serie di servizi di tipo giornalistico informativo inerenti al suo assessorato?

Ci domandiamo il perché di questa scelta e come è stata fatta. E soprattutto: qual è il vantaggio per i cittadini?

Ovviamente le possibili alternative erano moltissime. Si poteva scegliere un altro tipo di comunicazione. Si poteva scegliere un’altra agenzia meno onerosa. Si poteva scegliere di usare quei novantamila euro per creare tre posti di lavoro per due o tre giovani giornalisti che potevano curare un sito ad hoc. Ovviamente si tratta di piccole idee, ma purtroppo l’assessora non risponde e non possiamo capire il perché della scelta.

A noi per esempio piace molto l’idea di dar lavoro a giovani giornalisti, magari scelti per merito.

All’assessora ci piacerebbe anche chiedere nel dettaglio in cosa consiste il servizio e quali sono i giornalisti che lo curano per l’Ansa. Sa, assessora, è una semplice curiosità.

Altra domanda: Con quali criteri l’assessora ha scelto un quotidiano locale che opera nella Tuscia per una campagna pubblicitaria per un ammontare di 18 mila euro?

Il criterio è stato il numero di lettori? Per un’assessora che vuole comunicare ovviamente questo dovrebbe essere il criterio principale. Se uno vuole comunicare, ovviamente. Ma questo è solo un nostro giudizio di dilettanti della comunicazione.

Ed ora riproponiamo una serie di domande a cui l’assessora non ha ancora risposto. Domande relative a un altro settore della comunicazione: i manifesti e la cartellonistica. In particolare il riferimento è ai circa 49 mila euro che verranno incassati dalla prestigiosa ditta Panta Cz di Viterbo. 30 mila euro spesi per meno di 110 manifesti sul Psr (Programma di sviluppo rurale) 2011 e 19.500 per un altro lavoro.

Ecco le domande corredate da fatti.

Fatto: la campagna di manifesti sul Psr non dà nessuna informazione utile agli operatori del settore.

Domanda: Perché questa scelta tra migliaia di possibilità?

Fatto: l’assegnazione dell’incarico è stata fatta con una “procedura in economia mediante cottimo fiduciario”.

Domanda: Perché questa scelta?

Fatto: sono state invitate a fare offerte otto aziende, individuate nell’albo dei fornitori della regione, sei romane, una di Viterbo e una di Frosinone. Di tutte queste solo una fa una offerta corretta: la Panta Cz srl di Viterbo. Sei non fanno neppure l’offerta.

Domande: Come sono state scelte le aziende? Come è stato determinato il numero? Sono state scelte con oculatezza, visto il risultato?

Fatto: La Panta Cz in poco tempo riceverà globalmente oltre 49 mila euro dalla regione, per due diversi lavori. La Panta Cz si occupa, con grande professionalità, di affissioni ma anche di campagne elettorali di successo.

Domande: Lei conosce questa ditta? Come la valuta? Sa se si è occupata di campagne elettorali di personaggi del suo partito?

Fatto: Nella determina del suo assessorato è scritto a proposito dell’offerta presentata dalla Panta Cz srl: “… anche se l’indicazione numerica degli spazi in quattro province risulta inferiore a quella richiesta nella lettera di invito, l’offerta viene comunque giudicata congrua in relazione alle dimensione urbane dei capoluoghi”.

Domande: Perché questa scelta? Perché prima erano stati richiesti più spazi?

Fatto: La regione nella lettera di invito alla gare inviata alle aziende chiedeva almeno 110 manifesti. L’offerta accettata dalla regione ne ha abbassato il numero.

Domande: Quanti manifesti la regione ha accettato di pagare per quasi 30 mila euro? Assessora le sembrano bastanti per comunicare in una regione di quasi sei milioni di abitanti? Le sembra congrua la spesa?

Ernie Souchak


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25 marzo, 2012

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