– Il sipario si apre. E la lancette del tempo corrono indietro. Il richiamo di una corriera che sta per partire proietta il pubblico alla fine degli anni 50.
“La serenata è fenita”, regia di Romolo Passini, va in scena domenica 25 marzo, alle 17.30, al Teatro San Francesco di Bolsena. Sul palco i nobili volti della Compagnia “P.Liuzzi” di Caprarola composta, per lo più, da giovani che al tempo delle prime rappresentazioni non erano ancora nati e, senza dubbio è questo, fra tutti, il più grande successo che abbia mai ottenuto. Energia, vitalità, impegno.
I pendolari, ancora assonnati, si muovono all’alba verso la città. Destinazione: Roma. Una metropolitana dove tutto è possibile; dove il lavoro è certo. Alvise ama la musica e la vita, corteggia Margherita da sempre, è un eterno Peter Pan. Con lui c’è Checco, suo amico e “zitello” per convinzione.
I due amici non vogliono partire, non sognano Roma, rimangono legati al paese, fino a quando… L’impatto con la città, per Loviggi, Sesto, Camillo e Giacinto è un vortice di emozioni contrastanti, le pareti scrostate di un’autofficina adibita a “suite” diventano una casa confortevole e familiare, provvista di un lussuoso bagno.
L’urbanizzazione, il miracolo economico. Ma, con il senno di poi, e con l’alternarsi cadenzato delle varie situazioni, sarà davvero un miracolo?
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