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– “Un’organizzazione che ha saputo diventare protagonista del territorio: 130 cooperative socie, 13900 soci, 1600 addetti, 4mila abitazioni costruite, 1500 assistiti e 155milioni di euro di fatturato aggregato al netto del credito cooperativo”.
Confcooperative Viterbo ha rinnovato le sue cariche sociali confermando alla presidenza Bruna Rossetti. Ad accompagnarla nei prossimi quattro anni, venti consiglieri e cinque revisori dei conti.
Ieri, l’assemblea provinciale che ha tenuto a battesimo il nuovo mandato. Presenti, assieme alla Rossetti, il presidente di Confcooperative Lazio Carlo Mitra, il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli, il sindaco Giulio Marini, la senatrice Laura Allegrini, il presidente della commissione Agricoltura Regione Lazio Francesco Battistoni, l’assessore provinciale Gianmaria Santucci e il presidente della Camera di commercio Ferindo Palombella.
L’assemblea è stata inoltre l’occasione per inaugurare la nuova sede. Strada Poggino 76, per la prima volta nella storia dell’organizzazione, è diventata infatti proprietà di Confcooperative. Inaugurata dal Vescovo, “per farne – ha detto Bruna Rossetti – la casa delle cooperative, un punto di riferimento che appartiene a tutti”.
“Le imprese cooperative costruiscono un mondo migliore – ha poi sottolineato la presidente, ricordando che il 2012 è l’anno che le Nazioni Unite hanno dedicato alla cooperazione -. In questi ultimi quattro anni, Confcooperative ha voluto costruire un’immagine reale dell’organizzazione e del territorio, riappropriandosi del ruolo di rappresentanza”.
La Rossetti ha dedicato un passaggio del suo intervento anche alla crisi economica. “No al pessimismo di massa – ha evidenziato – no a rimanere nell’isolamento, altrimenti dalla crisi non ne usciamo. Dobbiamo essere capaci di reinventarci. Ecco perché, come Confcooperative, abbiamo elaborato e stiamo realizzando un vero e proprio Welfare Sociale rivolto al mondo della cooperazione”.
Un Welfare che va dal Centro Servizi alle Aree ricerca, progettazione, formazione, servizi assicurativi; dall’Uniservus a Fedagrirete fino alla consulenza e all’assistenza legale, alla camera di conciliazione e ai servizi di informazione. Prevista in futuro anche la realizzazione di una Webradio rivolta ai cooperatori.
“Ma occorre anche – ha poi concluso – che le istituzioni siano al nostro fianco, perché se si tarda nei pagamenti, allora soffre tutto il sistema, dall’organizzazione alle persone che assistiamo e alle case che costruiamo e vogliamo continuare a costruire”.
“La cooperazione – ha aggiunto infine il presidente Mitra – è soprattutto una scuola di responsabilità che crea lavoro e impresa. Responsabilità verso gli altri e verso il proprio destino”.
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