– Operazione Garden Brown, 8arresti.
Ieri mattina i carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo di Viterbo, hanno eseguito, nell’ambito dell’operazione “Garden brown”, tre misure cautelari degli arresti domiciliari, emesse dal gip di Viterbo, nei confronti di tre cittadini stranieri per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Stefano D’Arma, hanno permesso di individuare un consolidato canale di rifornimento della droga destinata soprattutto ai giovani della Tuscia e proveniente dalla Capitale.
A gestire il traffico, sarebbero stati due giovani marocchini residenti da tempo a Vignanello, che avevano come loro rifornitore un connazionale che abita a Roma, nei pressi della stazione Termini.
In fase di indagine sono state ricostruite le modalità di approvvigionamento dello stupefacente. Gli acquirenti, spesso giovani studenti, venivano indirizzati in luoghi dove in precedenza era stata nascosta la droga per prelevarla e lasciare quindi il corrispettivo in denaro, senza che avvenisse materialmente lo scambio tra persone.
Nell’ambito dell’operazione sono state inoltre eseguite, su disposizione dell’autorità giudiziaria, numerose perquisizioni domiciliari, che hanno consentito di trovare quantità di stupefacente. In particolare un giovane residente a Vignanello teneva in casa svariate stecche di hashish già pronte per la vendita. Per il ragazzo è scattato, quindi, l’arresto in flagranza di reato. Questa mattina il giudice del tribunale di Viterbo ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’attività d’investigativa, andata avanti per circa due mesi, si è conclusa, quindi, con otto arresti di pusher, il sequestro di notevoli quantitativi di droga e con la disarticolazione di una rete di spaccio di stupefacente destinata essenzialmente a giovani della Tuscia.
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