Riceviamo e pubblichiamo – Il Pd. Le regole e le donne.
Vorrei fare alcune considerazioni e precisazioni in merito all’intervista pubblicata dal vostro giornale all’aspirante presidente dell’assemblea provinciale del partito democratico.
Non è vero che la comunicazione della convocazione dell’assemblea sia avvenuta soltanto tramite mail.
Sono infatti stati inviati ben due sms per ricordare l’appuntamento.
Eccoli testualmente riportati.
22/02/2012: Come anticipato per email, vi ricordiamo che l’assemblea provinciale è rimandata a lunedì 5 marzo alle 17 presso l’hotel Pianeta Benessere.
28/02/2012: Si ricorda che lunedì 5 marzo alle 17,30 presso l’hotel Salus-Pianeta Benessere avrà luogo l’assemblea provinciale.
Il travisamento dei fatti non mi sembra buon inizio per colui che vorrebbe ricoprire una carica di garanzia.
Comunque l’impressione che si ha, leggendo l’intervista di Fabbrini, è che l’aspirante presidente ritenga, l’avere a che fare con la minoranza, una noia, un disturbo. Ma il rispetto delle regole, la trasparenza non sono noie, sono la base della democrazia.
Inoltre, la definizione di “maggioranza schiacciante” mal si accorda con lo spirito del partito democratico. Le parole sono importanti, per dirla alla Moretti.
Ma forse è stato solo un lapsus, dove più che “un partito unito da una maggioranza schiacciante” il concetto che si voleva esprimere era “un partito schiacciato da una maggioranza unita”.
Un’ultima valutazione.
Non una parola è stata detta, dall’aspirante presidente, nei confronti dell’altra candidata, Cristiana Antonelli. Una giovane e soprattutto una donna. Mi sarei aspettata considerazione e rispetto per una persona che rappresenta una parte del partito, piccola o grande che sia.
Ma a quanto pare, ancora una volta, siamo di fronte alla superbia e ai deliri di onnipotenza di uomini piccoli. E che questo avvenga l’8 marzo è emblematico.
Daniela Volpi
Assemblea provinciale Pd
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