– “Il gioco d’azzardo è una piaga sociale che va combattuta”.
Laura Allegrini è in prima linea in questa lotta. La senatrice del Pdl unificherà tre diversi disegni di legge sul gioco d’azzardo e le infiltrazioni mafiose. Oggi presenterà le relazioni in aula per avviare l’iter legislativo.
“Farò una relazione in commissione Giustizia e Finanza – spiega la Allegrini -. Procederemo in congiunta perché è un problema che riguarda questi due ambiti ambiti.
Puntiamo a un inasprimento delle pene e a mettere in atto una serie di misure di prevenzione”.
L’iniziativa legislativa nasce da una relazione della commissione bicamerale Antimafia, portata all’attenzione dell’aula un paio di mesi fa.
“Dalla relazione sono emerse una serie di emergenze – dice -. Su tutte quella che il gioco d’azzardo, specie quello delle slot machine, ormai sta permeando il territorio nazionale e a volte anche con finalità poco pulite. Lo studio è stato presentato anche al Cnel, consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, così alcuni senatori hanno deciso di presentare dei disegni di legge”.
Tre in tutto. “Io dovrò riunirli – spiega la senatrice -. Peraltro due settimane fa abbiamo dichiarato l’urgenza di questi procedimenti per la gravità del tema. Credo a breve diventerà legge anche se nel corso dell’esame ci saranno sicuramente delle modifiche al testo.
Vogliamo ridurre la diffusione delle macchinette. Infatti mentre noi da una parte lavoriamo per l’inasprimento delle pene, dall’altra migliaia di apparecchi saranno messi in circolazione in tutto il paese”.
Il gioco d’azzardo, secondo studi medico-scientifici è una malattia che dà dipendenza e che incide sulle fasce psicologicamente più vulnerabili.
“Si stima che ci siano circa 17 milioni di persone coinvolte in questo tipo di attività e che circa la metà del campione scelto sia tra i 15 e i 24 anni – racconta la Allegrini -. E’ una piaga giovanile. Colpisce un po’ tutti e soprattutto i ragazzi”.
Si interviene sul testo unico delle leggi di pubblica sicurezza in tema di apparecchi di gioco. “Sono previste sanzioni per chi mette in commercio macchinette che non sono conformi alle norme de testo – dice -. Puntiamo poi a innescare un sistema di trasparenza. Spesso accade che non si riesce a risalire all’effettivo titolare degli apparecchi perché c’è un’intestazione fittizia. Bisogna assolutamente fare chiarezza e capire se questa attività è in mano a poche persone“.
Nel disegno di legge è anche previsto un agente di provocazione sotto copertura che ha il compito di capire cosa accade realmente nelle case da gioco.
Per la senatrice, dunque, è necessario fare prevenzione. “Ci saranno delle commissioni specializzate che stabiliranno a chi dare le concessioni. Di queste faranno parte guardia di finanza, carabinieri, dirigenti della pubblica amministrazione e docenti universitari. Saranno commissioni a livello centrale che, al momento dei bandi, individueranno caratteristiche e i requisiti per chi vuole accedere a queste attività. Si punta comunque a una sua limitazione e non a una proliferazione come sta accadendo in questo momento”.
Serve per questo mantenere alta alta l’attenzione. “Secondo me è un tema di grande interesse – conclude la Allegrini -. La lotta alla malavita va fatta togliendole la sostanza che sono i soldi. Ricordo il metodo di Borsellino che faceva tutto tramite i conti corrente. Lui non aveva mai posato sul suo tavolo un sacchetto di droga o altro. Solo attraverso l’incrocio di questi numeri era riuscito a capire dove si annidava la mafia. La mafia e la malavita vivono di denaro e bisogna rincorre il suo flusso per capire dove sta l’illecito”.
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