– “Il congresso non è una questione di sondaggi, ma di voti”.
Se Silvio Berlusconi ha basato tutte le campagne elettorali del Pdl sui sondaggi, il coordinatore provinciale Giulio Marini non ci pensa nemmeno. L’elezione è una questione di voti. E le voci che vedono il “rivale” Battistoni favorito non lo preoccupano.
Le battaglie si vincono sul campo. E per adesso c’è anche tempo di elaborare strategie perché tutti i congressi provinciali nel Lazio, compreso quello di Viterbo, sono slittati.
“Sono state ipotizzate delle date per il congresso che ancora non è stato convocato – afferma Marini -. Dipende dai vertici nazionali. Al momento non ho notizie ufficiali”.
All’origine della scelta ci sarebbero motivi organizzativi e legati al futuro assetto della formazione politica. Nessun problema a livello locale, dunque. “A tutte le province è stato indicato di rinviare la data. Non riguarda quindi solo Viterbo, ma tutta la regione. Probabilmente è stato fatto per individuare una strategia di coinvolgimento su tutto il territorio”.
Marini è il coordinatore uscente e sul futuro resta vago. “Non è detto che sia candidato al prossimo congresso provinciale e non è detto che continui a ricoprire questo incarico – dice -. Posso anche sostenere gli amici. Bisogna vedere le condizioni in cui si decide di affrontare il congresso“.
Solo una soluzione unitaria con un candidato e una lista potrebbe convincerlo a rimettersi in pista. “Se ci sono le condizioni per una via unitaria è possibile che mi ricandidi – afferma Marini -. In caso di contrapposizioni, invece, sosterrò altri amici. Mi auguro solo che il rinnovamento non sia traumatico. E’ un passaggio che deve essere sentito all’interno del partito e con convinzione da parte di tutti. Questo è il mio messaggio. Poi se gli altri ne hanno di diversi… “, afferma restando in sospeso.
In caso di ricandidatura, però, ci sarebbe un problema di incompatibilità per la carica istituzionale che ricopre. “Questa è una questione su cui il Pdl sta discutendo in questi giorni. Naturalmente se sarò candidabile è perché ci saranno le condizioni”.
Il consigliere regionale Francesco Battistoni resta il favorito per la successione al ruolo di coordinatore. Ma la cosa sembra non preoccupare Marini. “Siamo una testa e un voto. Una tessera e un voto. Nel senso che il congresso non è una questione di sondaggi, ma di voti. Ci si deve arrivare con il consenso di tutti i sostenitori“.
Tra i due, come afferma lo stesso Marini, ci sono stati tempi migliori. “In altri momenti i rapporti con Battistoni sono stati splendidi. Adesso lo sono un po’ meno – specifica -, ma per me è sempre un amico e questo non cambierà”.
Il coordinatore apre comunque a un’ipotesi di rinnovamento purché sia condivisa e sostenuta da tutto il partito. “Largo ai giovani, certo – afferma convinto per poi precisare – sempre che i giovani siano sostenuti da tutti. Non li possiamo mettere nel campo di battaglia ad affrontare da soli gli scontri interni. Questo per me non è possibile. Sarebbe un massacro. E’ anche per questo che dico che se ci deve essere un rinnovamento mi auguro non sia un rinnovamento a perdere“.
Paola Pierdomenico
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