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Poltica - Emanuele Ricucci interviene dopo la manifestazione del 3 marzo nella Capitale

“In duecento dalla Tuscia al corteo della Destra”

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Riceviamo e pubblichiamo – Una delegazione di militanti, iscritti del circolo territoriale di Nepi della Destra, ha partecipato alla manifestazione nazionale del partito contro la tecnocrazia di Monti e dell‘attuale “esecutivo delle tasse”, svoltasi a Roma sabato 3 marzo.

L’evento, al quale hanno preso parte ben 20mila persone da tutta Italia (dati ufficiali) e 200 iscritti, simpatizzanti, militanti solo dalla provincia di Viterbo, servendosi di tre pullman, ha preso inizio a piazza della Repubblica, dove il lunghissimo, colorato, festoso, imponente corteo si è sviluppato, fino a raggiungere la meta finale di piazza Bocca della verità; a chiudere il grande corteo, il comizio del segretario nazionale Francesco Storace.

“Sovranità Monetaria”, titolo del primo striscione in testa al corteo ma anche tesi fondamentale dell’evento e del discorso di chiusura dei quadri dirigenti del partito insieme ad altri, importanti e numerosi temi sociali. Striscioni, slogan, cartelli, migliaia di “tricolori” e sdegno da ogni circolo e federazione d’Italia, sabato hanno caratterizzato la nostra contrarietà a un governo vicino al popolo solo nella retorica tecnica, la stessa che sta conducendo la sua azione, per nulla incisiva e concreta nella vita quotidiana degli italiani.

Lo sognavamo e così è stato. Abbiamo dato prova che il cuore della vera destra sociale italiana batte ancora e forte, che rappresenta una grande parte dell’elettorato italiano che credeva, ora più che mai, che in tempi di Europa delle banche e del capitalismo, in un’epoca di “inciuci” trasversali, di tradimenti, di distruzione di valori e ideali sani, di “politicanteria di arrivismo”, che la politica, quella che si occupa della “polys”, della società, del territorio, della comunità e di ciò che può ambire a farla vivere in condizioni positive e sicure, e dei suoi cittadini, non esistesse più.

C’è ancora e dopo il corteo di sabato 3 marzo siamo fieri di dirlo, gridarlo e sottoscrivere la nostra totale vicinanza al popolo italiano nella sua accezione di nazione piuttosto che locale, di ogni paese e provincia.

Siamo talmente parte della comunità, di questo popolo, abbiamo talmente a cuore l’obiettivo “sociale” che lo proponemmo e lo abbiamo fatto: abbiamo portato in piazza 20mila persone di ogni ceto sociale e sesso, d’Italia, giovani, “La Destra” di Storace ha avuto il coraggio di mostrarsi, di misurarsi di condurre, in maniera singola, una battaglia contro chi ci sta letteralmente impoverendo, contro chi avrebbe dovuto condurre fuori dalla tempesta le sorti del paese.

Questo era solo l’inizio. La destra italiana, autentica in contenuti, modus operandi, idee, valori, strutture genetiche, forma mentis è viva, vegeta ed è tornata sul serio. Che possa essere un riferimento, una riflessione per gli elettori, cittadini ma anche per gli scontenti, gli indecisi e per chi credeva che questo sistema fosse morto quando qualcuno si è venduto per denaro ed arrivismo. La nostra lotta al fianco del popolo italiano continua, anche a Nepi, anche da Nepi.

Grazie di cuore a chi c’era a coronare questo momento storico, alla federazione provinciale, a tutti i cittadini che alla nostra vista ci applaudivano e incitavano lungo il corteo, senza avere il timore di “estintori volanti” né di vetrine infrante.

Emanuele Ricucci
Segretario del circolo di Nepi de “La Destra”
Membro dell’esecutivo provinciale
Responsabile provinciale delle politiche sociali


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5 marzo, 2012

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