– Interporto di Orte: qualcosa si muove. Non sono le merci, ma le persone.
Rinnovato il consiglio d’amministrazione e non è stata esattamente una passeggiata di salute. Sulla scelta dei nomi, scontro all’interno dell’Udc e alla fine sono stati nominati Giuseppe Fiaschetti e Alessandro Romoli. Insieme a Grazini tra i revisori dei conti, si tratta d’indicazioni vicine alla Provincia di Viterbo e sulle quali si è combattuto una partita piuttosto aspra.
Al punto che il segretario provinciale Udc Romoli in realtà non sarebbe destinato a rimanere per molto dentro il cda. Nomina a scadenza, in attesa che arrivi l’attesa fumata bianca sulla persona da far entrare. Quella vera.
Non è stato tutto rose e fiori nemmeno per Fiaschetti. Pare che il suo nome sia arrivato direttamente dall’Udc nazionale. Un telefonata per dire: lui va inserito. Un nome non a caso, perché potrebbe essere lui il nuovo presidente dell’Interporto, che sarà nominato nella prossima riunione dal nuovo consiglio d’amministrazione, il 26 marzo.
Del cda fa parte anche il presidente uscente Marcello Mariani, nominato dai privati, che ne esprimono quattro, mentre il pubblico ne decide cinque.
Ma le sorprese non sono finite qui. Nella lista dei magnifici nove approvata con il sessanta per cento dei consensi, non c’è più il consigliere uscente Bernardino Porciani, in quota comune di Viterbo.
A quanto pare perché la norma prevede l’incompatibilità fra la il posto nel cda e quello di consigliere comunale.
Fin qui la motivazione tiene. Solo che al suo posto è subentrato Andrea Scaramuccia, già presidente dell’allora centro merci di Orte. Quindi persona che conosce la materia, scelta tecnicamente ineccepibile, ma politicamente poco comprensibile.
Porciani nel Pdl fa riferimento alla senatrice Laura Allegrini e se lui non poteva più, qualcuno immaginava una scelta un po’ più “allegrina”.
Invece il sindaco Giulio Marini ha pescato addirittura fuori dal suo stesso partito. Dovendo leggere la scelta in previsione congresso, difficile da capire.
Dovendola capire sotto l’aspetto secondo mandato a palazzo dei Priori, diventa più chiara. Allargare i consensi verso (la) destra. Tra gli altri consiglieri, c’è Paesani di nomina regionale e i due imprenditori Cardo, padre e figlio.
Giuseppe Ferlicca
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