Riceviamo e pubblichiamo – Con un volantinaggio davanti ai cancelli dell’Ipercoop è stata avviata questa mattina l’indagine del Partito della rifondazione comunista – circolo di Viterbo e Giovani comunisti sulle condizioni di lavoro degli addetti ai servizi commerciali nella città di Viterbo.
L’iniziativa si colloca all’interno della lotta che le lavoratrici e i lavoratori stanno conducendo in tutta Italia contro la liberalizzazione degli orari di apertura (dei centri commerciali e dei negozi in genere) che peggiorerà le condizioni di lavoro degli addetti e incrementerà non l’occupazione stabile, ma quella precaria, temporanea e scombinata.
La liberalizzazione degli orari dei negozi non rappresenta certo una soluzione per la crisi economica e il conseguente calo degli acquisti: il vero problema è la mancanza di reddito di fasce sempre più ampie della popolazione, non il servizio distributivo carente. Il commercio non è in crisi perché i negozi chiudono presto ma perché le persone hanno sempre meno soldi per fare acquisti.
Le liberalizzazioni delle aperture e degli orari consegnano un mondo del commercio senza regole. Ci sentiamo davvero più liberi di acquistare se possiamo farlo ogni giorno dell’anno?
Occorrono regole trasparenti per le aperture dei negozi, e garanzie a tutela di chi ci lavora.
L’indagine, che terminerà entro la fine di marzo, dovrebbe sfociare in un’iniziativa pubblica di analisi dei dati acquisiti e di individuazione di forme di lotta dei lavoratori e delle lavoratrici, per difendere i diritti e la qualità del lavoro e della vita degli addetti e degli utenti stessi.
Per informazioni rivolgersi al 3387222658.
Partito della Rifondazione comunista per la Federazione della sinistra
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