Riceviamo e pubblichiamo – Sabato scorso, 17 marzo, si è svolta a Villa San Giovanni in Tuscia una manifestazione contro la decisione dell’amministrazione comunale di installare sul proprio territorio un’antenna per la telefonia mobile.
Promossa da un comitato di cittadini presieduto dall’instancabile ex sindacalista Aurelio Speranza, che ogni giorno sforna una nuova associazione, la manifestazione si è rivelata un clamoroso flop.
Circa una quarantina di cittadini residenti, più qualche altro simpatizzante o ospite invitato per fare numero, si sono cimentati in un poco entusiasmante corteo che si è sviluppato per alcune vie e piazze del paese.
Al grido “No alle antenne sulle nostre teste”, il nostrano “Masaniello” promotore dell’iniziativa, accompagnato dai vecchi amministratori comunali, oggi relegati all’opposizione, si è cimentato in una poco riuscita manifestazione che ha sollevato più l’ilarità che l’interesse dei cittadini.
Vecchi amministratori dalla memoria corta che si sono dimenticati rapidamente del fatto che sono stati loro i primi a far installare sul nostro territorio una analoga antenna, con la sola differenza che quella che sarà installata a breve sarà realizzata su un’area di proprietà comunale e porterà un beneficio economico alle casse comunali mentre quella fatta installare da loro è stata costruita sui terreni di proprietà, guarda caso, di uno strettissimo familiare dell’allora tecnico comunale che incassa oggi circa 14mila euro di canone annuo, vecchio tecnico comunale che, senza alcun pudore, era presente anche lui al corteo contro le antenne.
Corteo che era chiuso da uomini e donne di nero vestiti, mesti nel portamento e con la testa china, che sembrava partecipassero più che ad una manifestazione di protesta ad un funerale. Il funerale del buon senso.
Mario Giulianelli
Sindaco di Villa San Giovanni in Tuscia
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