– Ilco Stella Azzurra: Paolocci 2, Carusotti, Fabrizi, De Cesare, Lucarini, Giustini 5, Baldelli 25, D’Agostino 34, Mocavini, Georgiev, Capobianchi 6. Coach: Calfapietra
Pass: Scagliarini 2, Zinno, Bellome, Ricci 11, Faleri 8, Bezzi 2, De Franchis 28, Marra 4, Severi, Cozzoli 11. Coach: Scarpa.
Una partita vera doveva essere e una partita vera è stata, quella tra la Ilco Stella Azzurra VT, già matematicamente prima del girone, e un Pass Roma alla ricerca della vittoria per conquistare il secondo posto valido per il passaggio alla seconda fase nel campionato under 15 Regionale.
La Stella Azzurra si presenta alla Palestra della Verità con assenze pesanti: fuori Pietrella e Chiodo per influenza, capitan Fabrizi con una caviglia ancora dolorante siede in panchina a fianco dei compagni, ma è di fatto fuori gioco. Coach Calfapietra inizia con Giustini, De Cesare, D’Agostino, Baldelli e Capobianchi, con Giustini a seguire l’ottimo De Franchis. Che sarà una partita improntata sul grande equilibrio si capisce subito dal botta e risposta dei primi minuti con D’Agostino e Baldelli da una parte e Faleri e De Franchis dall’altra. Il gioco è abbastanza bello da entrambe le parti con una Stella particolarmente aggressiva in difesa e veloce in attacco e con un Pass più intento ad attacchi ragionati. Il primo tempo si chiude sul 18-18.
Non cambia la situazione di equilibrio anche nel secondo tempo con le squadre che rimangono sempre punto a punto. Giustini segue molto bene de Franchis ma accumula falli e deve passare le consegne a D’Agostino prima di uscire per tre falli a carico. Ruotano i giocatori di entrambe le squadre ma il più sfortunato è Carusotti, che dopo neanche 30 secondi è costretto ad uscire per infortunio. Nel frattempo sale in cattedra Baldelli che prima neutralizza un contropiede con una stoppata sontuosa e poi castiga la zona avversaria più volte con autorità. Il Pass però è sempre lì e, con De Franchis a riposo, sono gli ottimi Ricci e Cozzoli a tenere i romani in partita con una sola lunghezza di svantaggio a metà tempo.
Terzo tempo, non cambia il copione con il Pass sempre a zona, e la Stella sempre a uomo. Con d’Agostino chiuso da una gabbia non appena si affaccia oltre la linea dei 3 punti la Stella si affida a De Cesare per far partire le azioni e a Capobianchi, Paolocci e Baldelli per concludere. Anche Lucarini cerca di tenere i ritmi altri, mentre Mocavini e il ‘98 Georgiev continuano ad arpionare rimbalzi in difesa e in attacco. Nel Pass risale in cattedra De Franchis, a tratti immarcabile anche quando raddoppiato, e il vantaggio della Stella non va oltre i +2 alla fine del terzo tempo.
Nel quarto tempo inizia bene la Stella, che ha di nuovo in campo Giustini sulle orme di De Franchis, ma nel giro di poco l’inerzia della partita sembra spostarsi a favore del Pass che a 5 minuti dalla fine accumula il massimo vantaggio (+6). Sembra fatta per i romani ma nel giro di due minuti la Stella è di nuovo in parità con un Baldelli ancora incontenibile sotto i tabelloni, per nulla intimorito dai quasi due anni di differenza (lui che è nato a fine ’98). Si arriva sul 62-62 a 23’’ dalla fine e rimessa per la Stella. Coach Calfapietra imposta un attacco per gli ultimi 7 secondi, d’Agostino è chiuso sulla conclusione in maniera dubbia ma l’arbitro lascia correre, il Pass in un attimo è sotto il canestro della Stella e prova a concludere sullo scadere. Anche qui l’intervento è dubbio ma l’arbitro fischia la fine della partita.
Si va al supplementare e qui a sorpresa cessa l’equilibrio in campo durato per tutta la partita. Il Pass perde alcuni giocatori per 5 falli e De Franchis non riesce ad essere più incisivo mentre d’Agostino sale ancora in cattedra chiudendo l’incontro con grande autorità sul 72 a 64.
Soddisfazione per i ragazzi della Stella che chiudono la prima fase in testa e con una sola sconfitta. Delusione comprensibile invece per i ragazzi del Pass che devono lasciare il secondo posto valido per la qualificazione al Fonte Roma Eur, ma che hanno condotto comunque un’ottima partita. L’ ultima nota è uno “chapeau” per l’ottimo De Franchis, esempio in campo e fuori, che, malgrado la delusione bene evidente in volto, non esita ad entrare negli spogliatoi della Stella per complimentarsi con i ragazzi viterbesi.
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