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Nella sala del complesso San Sisto un incontro per la battaglia contro l’atomo

Nucleare, un paradosso che condiziona da 30 anni

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Gianni Marsili, Salvatore Carai, Furio Colombo e Adriana Terzo

Gianni Marsili, Salvatore Carai, Furio Colombo e Adriana Terzo

Adriana Terzo

Adriana Terzo

Gianni Marsili

Gianni Marsili

Gabriella Brandani

Gabriella Brandani

Plinio Bravetti

Plinio Bravetti

Riceviamo e pubblichiamo – Un libro che parla di storia recente, quella contro la centrale nucleare a Montalto di Castro.

Storia recente che ha segnato il destino di un territorio la cui vocazione, prima del mega impianto policombustibile dell’Enel, era innanzitutto agricoltura e turismo.

“Storia orale” l’ha definita Furio Colombo, giornalista, scrittore e parlamentare, nel suo intervento di ieri alla presentazione del lavoro di Adriana Terzo e Gianni Marsili.

Nella sala del complesso San Sisto a Montalto tante persone, molte delle quali attori e non comparse negli anni che segnarono in Maremma la battaglia contro l’atomo. “Destino nucleare – Il paradosso che da trent’anni condiziona Montalto di Castro”, realizzato in collaborazione con il Comune montaltese ed edito da Mastarna Srl, un lavoro di ricerca che ha riportato alla mente e al cuore quasi trent’anni di lotte combattute a tutti i livelli e che non sono servite a far recedere i governanti dell’epoca da decisioni passate sopra la testa degli abitanti di questa terra .

“Perché – affermano gli autori del libro – trasformare quella scelta non condivisa in un castigo anche per il futuro?”. Importanti le parole di Furio Colombo che ha ricordato l’imbroglio che consentì la scelta nucleare poi abbandonata grazie al referendum. Pesanti le sue parole anche nell’affrontare il tema della realizzazione dell’autostrada Tirrenica.

E evidenziando il pericolo della “devastazione della costa”, ha detto: “Sono contro la filosofia del guadagno a tutti i costi che non tiene conto della volontà popolare. Montalto dovrà continuare ad essere protagonista del proprio destino”. Poi è stata la volta del sindaco, Salvatore Carai, che ha ricordato le battaglie degli anni 70. “Da subito la gente di Montalto – ha sottolineato Carai – si è schierata contro il nucleare. Antieconomico per questa terra ma anche inquinante”.

Poi, parlando del fotovoltaico, ha aggiunto: “Da un anno in questa terra non utilizziamo più energia prodotta da combustibile inquinante”. Durante la presentazione del libro, coordinata da Francesco De Filippo, interessanti e particolarmente toccanti le testimonianze di Gabriella Brandani e Plinio Bravetti che in quegli anni furono in prima linea nella lotte dei montaltesi.

Di particolare rilevanza anche la mostra fotografica di Francesco Galli “No nuke” che ha accompagnato la presentazione del libro.

Comune di Montalto di Castro


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31 marzo, 2012

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