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Regione Lazio - Dopo l'interrogazione di Montino e Parroncini, consiglieri del Pd

Padiglione Lazio a Vinitaly, sei domande alla Birindelli

di Ernie Souchak
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L'assessore all'Agricoltura della Regione Lazio, Angela Birindelli

– Quanto ci costa il padiglione della regione Lazio a Vinitaly? Dite una cifra. Sicuramente avete detto una cifra troppo piccola. Sembra che venga a costare intorno ai due milioni di euro. In tempi di crisi una cifra di tutto rispetto.

Ma questo sarebbe il meno. Sembra infatti, in base anche a una interrogazione di due consiglieri del Pd Parroncini e Montino, che l’assessorato all’agricoltura abbia deciso di togliere l’allestimento e l’organizzazione del padiglione Lazio al Vinitaly all’Arsial e di affidarsi completamente all’ente Fiera di Verona.

“Dopo che nel 2011 l’assessorato all’Agricoltura – affermano i due consiglieri del Pd nella loro interrogazione – ha tolto all’Arsial l’organizzazione e la gestione del Vinitaly, a tutt’oggi non risulterebbero atti e/o provvedimenti riguardanti l’organizzazione del padiglione della Regione Lazio al Vinitaly di Verona previsto dal 25 al 28 marzo 2012. In particolare atti concernenti procedure di evidenza pubblica per l’affidamento delle attività di allestimento, gestione e funzionamento delle strutture espositive. Da informazioni acquisite in via informale, sembrerebbe che l’assessorato competente non sia intenzionato a promuovere una gara (che ammonterebbe a circa 2 milioni di euro). Senza con ciò rinunciare però all’allestimento della struttura che sarebbe affidata direttamente all’ente Fiera di Verona”.

Come dire un padiglione chiavi in mano. “Questa procedura – sostengono i consiglieri -, se confermata, risulterebbe gravemente anomala e si configurerebbe come un vulnus evidente in termini di trasparenza e regolarità amministrativa. Sarebbe inoltre suscettibile di destare più di un sospetto rispetto ai soggetti realmente preposti (anche se formalmente incaricati dall’ente fiera di Verona) alla gestione della struttura, che così acquisirebbero un vantaggio economico rilevante, maturato al di fuori di ogni procedura di concorrenza e competizione quali-quantitativa”.

Al di là dei sospetti, che non fanno parte del nostro modo di pensare, alcune domande sorgono spontanee per l’assessora Angela Birindelli.

1 – Il racconto fatto dai consiglieri di opposizione corrisponde a verità?

2 – Il costo del padiglione del Lazio è veramente di due milioni circa?

3 – L’Arsial è stata veramente tagliata fuori dall’organizzazione e la gestione del padiglione Lazio al Vinitaly? Se le cose stanno così, perché si è tagliata fuori l’Arsial?

4 – Per una cifra di due milioni, che sembra necessaria per l’allestimento e gestione del padiglione Lazio al Vinitaly, è stata prevista una gara di evidenza pubblica?

5 – In caso di risposta negativa, perché è stata presa questa decisione?

6 – Se l’affidamento è stato dato direttamente all’ente Fiera di Verona, le chiediamo di conoscere a quali ditte finali verranno affidati lavori di allestimento e gestione del padiglione?

Nelle certezza che tutto è stato fatto secondo le regole, varrebbe la pena di chiarire questi dettagli. Seguiremo passo passo come andrà avanti la cosa.

Buon lavoro assessora.

Ernie Souchak


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2 marzo, 2012

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