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Il segretario regionale del partito Enrico Gasbarra scrive ai coordinatori provinciali in vista delle elezioni amministrative

Pd, necessario il rigore etico e politico dei candidati

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Enrico Gasbarra

“Il 6 e 7 maggio prossimi mezzo milione di cittadini della nostra regione è chiamato a rinnovare il governo di ben 46 Comuni.

Un appuntamento importantissimo non soltanto perché si sceglie il futuro, ma perché oggi più che mai stiamo vivendo uno dei momenti più difficili e delicati della nostra storia.

Pressione fiscale, costo della vita, disoccupazione giovanile, sistema imprenditoriale in difficoltà, stanno mettendo a dura prova le nostre comunità sulle quali pesa il malgoverno della destra che non è capace di mettere in campo un piano per far uscire la regione e i comuni dalle tenaglie della crisi”.

Lo scrive il segretario del Pd del Lazio Enrico Gasbarra in una lettera inviata ai coordinatori provinciali del partito.

“Per questo, la responsabilità delle scelte, delle donne e degli uomini che rappresenteranno il partito democratico, è oggi più forte che mai. La mia segreteria viene dopo un prolungato commissariamento e a pochi giorni dalla presentazione delle candidature – si legge nella lettera – si trova di fronte ad un treno che da settimane è già in piena corsa e che ha nel ruolo e nella mani di ogni singolo segretario il vero punto di riferimento”.

Un richiamo forte del neo segretario del Pd che mette i paletti su candidature e sull’uso del simbolo.

“Alleanze, scelta dei candidati, compatibilità dei programmi sono fondamentali per offrire ad ogni città, in ogni comune chiamati al voto una scelta responsabile per il futuro. Scelta – scrive Gasbarra – che deve avere come priorità l’interesse dei nostri elettori, nel rispetto assoluto e rigoroso del codice etico del partito democratico, della rappresentanza dei giovani e della parità di genere.

Il simbolo del Pd rappresenta molte storie e culture, porta con sé valori alti che insieme dobbiamo far camminare per il buon governo delle nostre comunità e per il rispetto che dobbiamo a coloro che credono e hanno lottato per quei valori”.

“Ti chiedo, quindi, di essere ancor più rigoroso nell’’uso del nostro simbolo, di tutelarlo come il bene più prezioso evitandone ogni abuso dovuto a vicende locali in cui, divisioni, spaccature o personalismi dovessero essere più forti dello spirito di condivisione e di comunità. Ti chiedo – aggiunge il segretario del Pd – di non porlo in situazioni di isolamento o peggio di confusione, e quindi di essere attentissimo a costruire coalizioni distinte e distanti dalla destra, ampliando la piazza democratica a espressioni politiche e ad esperienze civiche veramente alternative rispetto a chi si ispira ai valori e al governo di forze conservatrici”.

“Sono convinto che i cittadini sapranno premiare le scelte del Pd che però deve mettere in campo le energie migliori, con coerenza e maturità, e dimostrare di saper essere determinante – conclude Gasbarra – per far uscire dalla crisi le nostre comunità piegate dal malgoverno della destra”.


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26 marzo, 2012

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