– “Si è aperto oggi, in Regione, un tavolo di trattativa sui provvedimenti da prendere per la crisi che da anni coinvolge il distretto industriale di Civita Castellana.
Benché gli assessori regionali competenti abbiano mostrato una certa disponibilità e promesso lo stanziamento di alcune risorse, non è stato affrontato il cuore del problema ovvero la salvaguardia e la ricollocazione degli operai in cassa integrazione e il prepensionamento di coloro i quali non sarà possibile riassorbire”.
E’ quanto afferma il capogruppo regionale della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi a margine del vertice odierno in giunta al quale ha preso insieme agli assessori regionali al Lavoro e alle Attività Produttive, ai sindaci del Distretto, alla Federlazio, alla Confindustria e alle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Cisal e Ugl.
“Al termine del tavolo – prosegue Peduzzi – è stato assunto l’impegno, da parte delle forze sociali, di presentare delle proposte specifiche sugli investimenti da effettuare date le risorse messe a disposizione: un milione e mezzo circa da parte dell’assessorato alle Attività produttive più altri fondi previsti dai bandi dell’assessorato al Lavoro che dovrebbero uscire nelle prossime settimane per interventi sulla formazione all’innovazione.
Riteniamo, tuttavia, che solo attraverso il riconoscimento dello stato di crisi sarà possibile non solo attuare gli interventi per il rilancio del distretto industriale ma anche affrontare il problema relativo agli operai espulsi dal mercato del lavoro per i quali non è prevista neanche la garanzia degli ammortizzatori sociali.
Per il raggiungimento di questi obiettivi – conclude – continua la mobilitazione dei lavoratori, a cui la Federazione della Sinistra garantisce pieno sostegno”.
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