Riceviamo e pubblichiamo – Nel corso di una attività di vigilanza predisposta dal reparto operativo aeronavale di Civitavecchia, volta alla tutela e la salvaguardia del patrimonio ittico e delle risorse biologiche marine lungo il litorale laziale, condotta dalle unità navali dipendenti dalla stazione navale di Civitavecchia, l’equipaggio del Guardacoste “G.98 Feliciani”, in navigazione nelle acque ai confini con la Toscana nei pressi della foce del fiume Chiarone, ha sorpreso, nella mattinata odierna un motopeschereccio che pescava in zona vietata.
Il peschereccio, appartenente alla marineria di Porto Ercole è stato fermato a breve distanza dalla costa, mentre a lento moto, procedeva lungo il litorale, dopo aver calato in mare una rete a strascico in presenza di un fondale inferiore a trenta metri.
Il comportamento posto in essere dai pescatori, in violazione alle vigenti normative, rischiava di arrecare significativi danni alla flora ed alla fauna marittima costiera, che caratterizzano l’ambiente marino in prossimita’ della terraferma.
I militari operanti hanno provveduto al sequestro della rete utilizzata per l’illecita attivita’, contestando al comandante del peschereccio la violazione delle disposizioni legislative in materia di pesca, che prevedono una sanzione fino a dodicimila euro, il sequestro dell’attrezzatura utilizzata e del pescato.
Ennesimo episodio che ha visto protagoniste le fiamme gialle per la qualificata attività di contrasto, posta in essere nei confronti degli operatori economici che con il proprio comportamento non corretto, rischiano di danneggiare il sempre piu’ sensibile habitat marino, conseguendo, nel contempo, illeciti proventi derivanti dalla cattura di prodotto ittico in zona vietata alle attivita’ di pesca.
Guardia di Finanza
Reparto operativo aeronavale Civitavecchia
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