Riceviamo e pubblichiamo – Continua la immissione gli avannotti di coregone nelle acque del lago. I pescatori di Bolsena, nonostante le difficoltà legate alla struttura nella quale sono costretti ad operare, si tratta di un incubatoio vecchio, quasi fatiscente e parzialmente in disuso, con la solita generosità ed inventiva sono riusciti, ancora una volta, a far schiudere le uova ed a produrre in quantità considerevole avannotti robusti e pienamente vitali.
Adesso sono pronti per essere “seminati” nel lago ma, insistente, una domanda torna alla mente: Una volta immessi nel lago che fine faranno? Riusciranno ad avere un accrescimento normale, che li porterà ad essere pronti alla cattura entro qualche anno? Oppure andranno incontro ad una morte prematura? E non ci riferiamo alla mortalità fisiologica, ma ai problemi legati all’inquinamento del lago, dovuto al malfunzionamento degli impianti Cobalb, che causa ripetuti sversamenti nelle acque di liquame fognario.
E’ allora il momento di fare il punto della situazione, su questa vicenda che si trascina ormai da troppo tempo.
Ad oggi, nonostante le molteplici iniziative organizzate da vari gruppi ed organizzazioni, la situazione del lago è sempre molto grave.
Il 19 settembre dell’anno passato è stato organizzato a Bolsena, dalla Associazione Des e dai Pescatori del lago, un incontro dal titolo: “Bolsena: un lago da bere!?”.
In quella sede lo stato del lago venne definito “catastrofico, con le acque che versano in una condizione pietosa, a cause del malfunzionamento delle pompe degli impianti di sollevamento che generano con una frequenza allarmante sversamenti di reflui fognari nel lago.”
Ciò nonostante alcuni politici locali si affannassero a minimizzare la gravità della situazione, dicendo che la qualità delle acque non è pessima e che l’amministrazione ha fatto e sta facendo tutto il possibile.
La buona notizia che venne data in quella sede, è che “la regione Lazio aveva stanziato circa 2 milioni di euro, per mettere a punto l’impianto di depurazione del Cobalb”.
Il successivo 19 Dicembre, si è tenuto un nuovo incontro sul lago di Bolsena e sullo stato di salute delle sue acque, in relazione agli impianti di depurazione gestiti dal Cobalb.
A questo incontro è intervenuto l’assessore provinciale all’Ambiente Equitani, il quale ha ribadito che la Regione Lazio “ha accantonato 2 milioni di euro per la sistemazione dell’impianto Cobalb. Ha inoltre proposto ai Comuni facenti parte del Cobalb, di accollarsi i debiti dell’ente, affinché il medesimo possa poi confluire in Talete e, questo ultimo, possa farsi carico delle spese gestionali annue del Cobalb, che ammontano a circa 300.00-400.000 euro. Ha Infine aggiunto che in futuro la soluzione migliore è quella di far confluire gli scarichi fognari di San Lorenzo Nuovo, Grotte di Castro e Gradoli in un apposito nuovo collettore da realizzare e che, in senso antiorario, arrivi al depuratore di Marta; questo nuovo semianello, potrà essere realizzato con capitali privati”.
Arriviamo al 29 gennaio 2012 dove, sempre a Bolsena, è stato organizzato un nuovo incontro sul lago. Anche in questa sede è stato detto e ridetto che per il ripristino degli impianti Cobalb la Regione Lazio aveva accantonato circa 2 milioni e che gli uffici regionali erano in attesa dei preventivi di spesa entro il mercoledì successivo (1 marzo) per dar seguito alla erogazione dei fondi, così da sistemare l’impianto prima della nuova stagione estiva.
Infine il 26 febbraio 2012 a Capodimonte è stato organizzato un consiglio comunale aperto per discutere delle note vicende del lago, anche a seguito di una allarmante nota del Cobalb che denuncia le gravissime carenze degli impianti di sollevamento e del depuratore di Marta, che impediscono un normale funzionamento del collettore. In tale sede è stata approvata una delibera che sollecita la Regione Lazio alla erogazione dei fondi inseriti, sembra, in bilancio regionale.
Noi, che non siamo pessimisti per natura, osserviamo che il tempo passa e che l’evolversi lentissimo della situazione non è più compatibile con lo stato di salute del lago. Temiamo che la prossima stagione estiva, unitamente alle semine di avannotti, possano essere gravemente compromessi dai mancati interventi. Proponiamo pertanto che, nell’attesa della promessa erogazione dei fondi regionali, siano i Comuni consorziati a fornire i fondi necessari alla sistemazione degli impianti Cobalb.
Per discutere di queste vicende e per non ignorare i segnali negativi che provengono dal lago, quali la rarefazione dei pescato o il problema legato al parassita della tinca, per sollecitare ulteriormente chi detiene le leve del comando ad impegnarsi seriamente su questa vicenda che coinvolge la vita e la salute dei cittadini, delle attività collegate al turismo, dei pescatori che vivono sul lago, proponiamo un nuovo incontro pubblico per fine marzo 2012 aperto a tutte le associazioni, gruppi, singoli cittadini, che hanno a cuore la salute del nostro lago.
Associazione Des di Bolsena – Comitato dell’Acqua Pubblica – Pescatori di Bolsena
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