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– Scuola e sanità, la Uil più in alto di tutti.
Il segretario generale Uil Giancarlo TUrchetti insieme al segretario provinciale Angelo Sambuci e Tonino Longo hanno commentato i risultati delle elezioni Rsu 2012.
“I numeri che abbiamo ottenuto sono molto importanti – afferma Giancarlo Turchetti -. Nella sanità eravamo già primi e abbiamo confermato un risultato che già avevamo, compito non facile e che sta a significare che stiamo resistendo. Nel settore scuola la Uil è arrivata in vetta per la prima volta, sia come seggi che per preferenze, raggiungendo il 40% con 1615 voti. Ottimi risultati anche negli enti locali con un totale di 19 voti”.
Nella scuola quindi la Uil ha ottenuto 40% contro il 32,54% del 2006 e nel settore sanità ha ottenuto 494 voti con 9 seggi.
Dei buoni risultati anche nel settore universitario dove il sindacato ha raggiunto quota 68, ma la vittoria è della Cisl con un totale di 81 voti.
“Attualmente – spiega Longo – la politica ha bisogno di pulizia e, come dimostrano questi risultati, l’organizzazione sindacale è rimasto l’unico baluardo, l’unico punto di riferimento per i lavoratori. E questo è dimostrato dalla grande partecipazione che c’è stata. In questi confronti reali si vede la vera democrazia”.
“Siamo soddisfatti – aggiunge Sambuci – ovviamente del risultato, ma soprattutto del fatto che non siamo un sindacato ideologico. Abbiamo affrontato tematiche su tutti i fronti. Questa è un’azione corale che avanza.
Il nostro merito – prosegue – è quello di occuparci dei problemi del lavoro, gli iscritti ci sostengono e tutti questi risultati sono dati esclusivamente dai lavoratori. Nel settore della sanità – spiega – ci sono tanti problemi, stipendi tagliati, contratti non rinnovati. Però la gente ha dimostrato che il sindacato è l’unico settore di cui fidarsi, perché hanno ancora qualcosa in cui credere”.
Affrontando ancora il problema sanitario e in particolar modo l’argomento Asl Sambuci spiega che il “danno sta nel divario troppo grande tra gli stipendi di ogni singolo lavoratore che va dall’infermiere, al portantino sino ad arrivare al dirigente”.
“Pertanto – precisa – i tagli ‘lineari’ che si stanno facendo in questo momento non vanno bene, poiché non vanno a guardare nello specifico la singola situazione di ogni lavoratore. Chi lavora di più è sempre il meno considerato. E noi ci stiamo battendo, ma l’interferenza della politica è ancora troppo grande. Il sistema è malato e il cittadino ha bisogno dell’aiuto del sindacato”.
“Per questa campagna elettorale – è infine il commento di Arduino Troili – abbiamo scelto soltanto i lavoratori ed è stato un modo per esercitare la democrazia. La Uil, oltre ai voti, ha raggiunto molti consensi dagli iscritti che ogni giorno aumentano sempre di più”.
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