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Crisi del distretto ceramico - Valentino Vargas (Filctem Cgil): "La Regione ha solo promesso 1,5 milioni di euro e ci ha dato appuntamento al prossimo mese"

Un buco nell’acqua o poco più…

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I lavoratori della Cgil

I lavoratori di Civita Castellana in una delle manifestazioni della Cgil

– Un buco nell’acqua o poco più. Tante parole ma poche soluzioni concrete.

Il segretario provinciale della Filctem Cgil Valentino Vargas riassume e commenta duramente l’incontro che stamattina ha visto intorno a un tavolo gli assessori regionali al Lavoro Mariella Zezza e alle Attività produttive Di Paolo, i sindaci del distretto ceramico, la Fderlazio, Unindustria e le sigle sindacali.

“Positiva è stata solo la convocazione di quel tavolo – esordisce Vargas – perché dopo l’incontro siamo usciti con le stesse perplessità e le stesse preoccupazioni con le quali eravamo entrati. Il comparto della ceramica è in profonda crisi, gli operai non riescono ad arrivare a fine mese e nonostante questo la politica non riesce a dare risposte davvero concrete”.

Il tavolo si è aperto con le relazioni dei due assessori regionali che hanno chiesto ai presenti di fare proposte concrete da vagliare per intervenire a sostegno delle imprese del comparto di Civita Castellana. Il sindaco Angelelli ha poi fatto il punto sullo stato attuale delle aziende fortemente colpite dalla crisi economica degli ultimi anni.

“Il sindaco Angelelli – continua Vargas – ha chiesto di puntare in primo luogo sulle infrastrutture e quindi sul potenziamento dei collegamenti verso la Capitale e verso il porto di Civitavecchia. Poi sulla formazione dei dipendenti che con appositi corsi di specializzazione potrebbero garantire alle imprese una produzione migliore e infine sull’ammodernamento dei macchinari. Aspetti importanti ma che, a mio avviso, non risolvono in tempi brevi i problemi delle centinaia di operai in cassa integrazione o a rischio licenziamento”.

Una delle criticità del comparto ceramico è l’accesso al credito. “Se le banche non garantiscono prestiti si blocca tutto – aggiunge Vargas – ma questa non è una motivazione valida per nascondere le difficoltà del settore. Antonio Delli Iaconi, direttore di Unindustria, nel suo intervento ha tentato di mettere in luce il fatto che alcune aziende stanno soffrendo meno di altre e che non tutte sono in crisi totale. Secondo me questo atteggiamento equivale a nascondere la testa sotto la sabbia e non siamo nelle condizioni di farlo”.

Nessun accenno infine al Protocollo d’Intesa del 2007. “Credevamo di poter ripartire da lì – conclude Vargas – per avere almeno un documento di base. E invece ci è stato detto che quel protocollo è ormai vecchio ed era stato redatto con la vecchia amministrazione regionale. Quindi nulla di fatto. Si deve ricominciare da capo.

La Regione ha proposto soltanto di mettere a disposizione circa un milione e mezzo di euro per le imprese e ci ha dato appuntamento al mese prossimo. Spero solo che passino davvero solo 30 giorni al prossimo incontro e non 4 mesi come questa volta. Le difficoltà degli operai che non riescono ad arrivare a fine mese non possono più attendere”.


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1 marzo, 2012

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