Riceviamo e pubblichiamo – Gentile redazione, la città di Viterbo versa in una situazione vergognosa.
E’ una realtà purtroppo nota ma è assurdo che nessuno provi a migliorarla. Il Teatro dell’Unione è completamente chiuso e abbandonato (fatevi un giro sul retro), aspettando lavori di restauro che non si sa quando cominceranno.
Fontana Grande, la più bella di Viterbo, è sempre senza acqua. Il quartiere medievale di San Pellegrino pieno di automobili in divieto di transito e di sosta.
Villa Lante di Bagnaia, roba che farebbe migliaia di visitatori ogni fine settimana, in preda all’incuria. Corso Italia sporco, con la nuova pavimentazione che già si rompe e di sera invivibile, un orrendo serpentone di macchine che non permette alle persone di passeggiare. Di Pratogiardino è meglio non parlarne.
Vicoli e piazzette che farebbero la fortuna di qualsiasi città sono pieni di immondizia e (ovviamente) di automobili. A Valle Faul c’è il rudere di una chiesa circondato di impalcature. La chiesa della Trinità cade a pezzi e a sua volta è sorretta da una vecchissima impalcatura.
Via delle Fortezze e Porta Faul sono cattivi biglietti da visita. Abbiamo gioielli clamorosi come Santa Maria in Gradi, la basilica della Quercia o gli affreschi di Lorenzo da Viterbo nella chiesa della Verità che nessun turista visita, che non conosce nessuno…
Amministrazione comunale, politici, cittadini, imprenditori, commercianti, qualcuno di voi capirà mai che il futuro di Viterbo può essere soltanto la valorizzazione del nostro immenso patrimonio artistico e del turismo? Quando comincerete a voler bene a questa città? Basta con le figuracce.
Questa da me illustrata è solo una piccola parte della situazione in cui versa la più grande ricchezza di Viterbo: i suoi monumenti.
Chiara Martiri
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