Riceviamo e pubblichiamo – Sabato scorso, per la prima volta nella storia del nostro piccolo paese, si è svolta una manifestazione di protesta con un corteo che ha raggiunto piazza del Comune.
La manifestazione, organizzata dal comitato cittadini residenti e domiciliati nel comune di Villa San Giovanni in Tuscia per la tutela territoriale e ambientale del territorio del comune, era stata indetta per protestare contro le decisioni della giunta comunale di consentire l’installazione di due antenne e contro altre scelte scellerate che la maggioranza sta compiendo in materia ambientale.
A quella manifestazione abbiamo partecipato, con convinzione, e in compagnia di tanta gente allegra e chiassosa ma consapevole e determinata. Ma andiamo con ordine. Il sindaco parla di una antenna, ma le delibere della giunta comunale sono due e riguardano due antenne da collocare sulle due colline che caratterizzano il paese, colline che sono sottoposte a vincolo ambientale. La prima deliberazione della giunta è del 12 febbraio 2011 e, dichiarata immediatamente esecutiva, è stata pubblicata soltanto il 15 dicembre, cioè dopo oltre dieci mesi. Forse, dopo averla tenuta nascosta per tutto questo tempo, il sindaco se ne era dimenticato.
Laltra delibera, relativa a un seconda antenna, è del 12 dicembre 2011. Come gruppo consiliare abbiamo chiesto al segretario comunale di avere accesso ai relativi atti, ma non ci è stato consentito, né ci sono state fornite le copie richieste. E abbiamo anche presentato una mozione, con la richiesta di convocazione del consiglio comunale, mozione con la quale proponiamo la costituzione di una commissione che predisponga un regolamento comunale in materia di antenne per telefonia mobile.
Questo perché noi non siamo contrari all’installazione delle antenne, tanto che quando amministravamo il Comune ne consentimmo l’installazione di una. Ma quello che il sindaco non ha detto, pensando di confondere le idee a chi non conosce la situazione, è che l’antenna che noi autorizzammo si trova non a poche centinaia di metri dal centro abitato bensì a distanza di qualche chilometro.
Tralascio, per brevità, altre questioni (ipotesi di discariche, impianti di compostaggio all’interno dell’abitato ) in merito alle quali sicuramente dovremo tornare.
Infine unultima annotazione: nel corteo non abbiamo visto uomini e donne mesti nel portamento e con la testa china ma cittadini fieri e con la schiena dritta, persone che non hanno alcun timore di sfilare per le vie e piazze del paese, che non temono di essere visti dagli emissari incaricati di annotare le presenze. Donne, uomini, giovani, bambini ed anziani consapevoli che si sta mettendo in serio pericolo la loro qualità della vita.
Domenico Faggiani
Capogruppo consiliare lista La Torre
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