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– Valle Faul, un parcheggio, ma solo a tempo.
Partiti i lavori di riqualificazione in tutta l’area sterrata, compresa la porzione di prato con il palco del Papa. Fine prevista, ufficialmente a ferragosto, ma l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Muroni, tempo permettendo, spera di restituire la zona a Viterbo già ai primi di luglio.
Dalla polvere alla pietra, tutto il parcheggio sarà lastricato con lo stesso materiale utilizzato per piazza Unità d’ Italia, quindi marciapiedi, alberi e una fontana.
Per quello che solo inizialmente sarà un parcheggio, prima per 116 poi per duecento vetture, perché nel lungo periodo valle Faul diventerà una piazza urbana, quando saranno completati gli altri parcheggi limitrofi.
Intanto il palco del Papa sarà smantellato e trasferito altrove. Destinazione top secret, mentre sarà valle Faul la destinazione del mercato del sabato.
A fare il punto della situazione direttamente sul posto, oltre all’assessore Paolo Muroni, il sindaco Giulio Marini, approfittando della bella giornata di sole. Così, se qualcuno dei progetti annunciati non vedrà la luce, si potrà sempre dire d’avere preso un abbaglio.
Tutta l’area è destinata a una profonda trasformazione.
A settembre l’inaugurazione dell’ex mattatoio recuperato, il 21 marzo c’è la conferenza dei servizi per l’ex gazometro.
“Poi – spiega Muroni – c’è la copertura dell’Urcionio con altra area di sosta con il Plus, mentre per le mura abbiamo un milione di euro per la sistemazione”.
Novecentomila euro, invece, il costo dei lavori partiti da lunedì alla valle. “Li avevamo dal 2009 – ricorda il sindaco Giulio Marini – grazie all’allora assessore regionale Dalia”.
Una novità cui i viterbesi dovranno abituarsi, invece, è la modalità della sosta, una volta riaperto il parcheggio. Sarà a pagamento e comprenderà lo spostamento con un bus elettrico per salire verso il centro. Uno sta già girando la città per prova, altri due ne arriveranno.
Giuseppe Ferlicca
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