Riceviamo e pubblichiamo – La storia urbanistica di Viterbo è sin troppo ricca di episodi poco “edificanti”, di scelte sbagliate, una narrazione che prende origine dalla abitudine a disinteressarsi di qualsiasi programmazione.
Il piano regolatore ha ormai più buchi di uno scolapasta. Troppi.
E in questi buchi sono state riversate colate di cemento a modificare, stravolgere il tessuto urbano, senza criterio e senza ordine.
La vicenda Itet è l’ennesimo tentativo di ignorare ogni ipotesi di buon senso, andando a edificare in area agricola ed a ridosso del Parco dell’Arcionello oltre 90mila metri cubi, 300 abitazioni delle quali a Viterbo non vi è alcun bisogno.
Rinunciando a valorizzare una area come quella termale che ha urgente bisogno di essere messa al centro di una grande operazione di riqualificazione e rilancio.
Legambiente aderisce con grande forza alla iniziativa che si terrà domenica mattina 18 marzo per informare e sensibilizzare i cittadini sulla paventata speculazione Itet Barigello Barco, invitando cittadini, le famiglie, gli operatori economici, le persone interessate alla salvaguardia del paesaggio, le persone che vogliono per Viterbo finalmente un futuro prossimo sostenibile e di lunga durata.
Pieranna Falasca
Legambiente Viterbo
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