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Il fondatore della protezione civile a Viterbo

Zamberletti ricorda il terremoto di Tuscania

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Giuseppe Zamberletti

Giuseppe Zamberletti

Riceviamo e pubblichiamo – E’ stato un giorno importante, quello di ieri, presso la sala convegno Ufficiali del Centro aviazione dell’esercito, a Viterbo per l’incontro con Giuseppe Zamberletti.

Ancora una volta le forze armate hanno ribadito il proprio rapporto stretto con la città di Viterbo, ospitando un convegno dal grande significato.

L’iniziativa dell’associazione Risorsa Verde ha fatto centro, ottenendo un grande successo di pubblico.

“Il volontariato è il collante della società civile – ha esordito il presidente dell’associazione, Umberto Fusco -. Un territorio con un forte tessuto di associazioni e di volontari è sicuramente un luogo più sano e felice, dove si può lavorare meglio alla costruzione di una civiltà giusta. Un territorio dove a essere posta al centro sia la dignità delle persone. Per questo è importante parlare di volontariato, farlo conoscere e sostenerlo. Questo è il primo obiettivo di Risorsa Verde e in questo trova senso questo incontro che abbiamo voluto onorare con la presenza di un personaggio di grande spessore come Zamberletti”.

Tra i presenti, in rappresentanza delle forze armate, il generale corpo d’armata Enzo Stefanini (Comandante dell’aviazione dell’esercito). Il suo discorso ha tracciato chiaramente la differenza tra le forze armate e il volontariato, aprendo di fatto la strada a un appassionato intervento dell’onorevole Zamberletti.

Al tavolo, anche il sindaco di Gemona Paolo Urbani, quello di Tuscania Massimo Natali e il sindaco di Viterbo Giulio Marini. Si è partiti da tre tragici fatti: i terremoti di Tuscania (1971), Friuli (1976) e Irpinia (1980). Soprattutto a seguito delle ultime due catastrofi si è iniziato a lavorare per costruire la moderna Protezione Civile, quella che fu guidata proprio da Zamberletti.

Particolarmente toccanti i racconti dei sindaci. Il sindaco Natali ha sottolineato come il terremoto del ’71 ha tolto tanto ai tuscanesi, soprattutto a chi ha perso amici e parenti, ma allo stesso tempo ha dato maggiore consapevolezza e forza alla gente di Tuscania. Anche un certo senso di solidarietà, testimoniato dal fatto che Tuscania intervenne poi nel ’76 per portare aiuti alla gente di Gemona.

Una solidarietà che è stata raccontata anche dal sindaco Urbani, questa volta a favore dei terremotati dell’Abruzzo.

Gemona infatti ha stanziato 150mila euro che hanno permesso al comune di Fossa di recuperare la sua piazza principale che prenderà appunto il nome di piazza Gemona. Zamberletti e Marini, in un simpatico duetto, hanno invece fornito spunti di riflessione sulla condizione attuale della protezione civile. Condizione mutata ultimamente in seguito allo scoppiare del caso Bertolaso.

Un incontro positivo, servito a riflettere sull’importanza del volontariato in risposta a situazioni difficili come terremoti o alluvioni. Presenti all’iniziativa anche rappresentanti della protezione civile locale e della Croce Rossa Italiana.

Lega Federalista


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16 marzo, 2012

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