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Viterbo - Promosso da Rifondazione comunista

A lavoro il comitato per la difesa del diritto alla salute

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Riceviamo e pubblichiamo – Su iniziativa del Partito per della Rifondazione Comunista, è nato ufficialmente il comitato per la difesa del diritto alla salute della Provincia di Viterbo.

Il comitato nasce come organo aperto ai cittadini ed alle associazioni e recepisce la domanda di mobilitazione e di partecipazione conseguente all’attacco senza precedenti che la Regione Lazio sta portando ai servizi sanitari della nostra Provincia.

In realtà non esiste nessuna piano di razionalizzazione ma uno smantellamento cieco di servizi lasciando inalterati sprechi enormi. La progressiva chiusura degli ospedali periferici, con Belcolle ancora non ultimato, ha comportato un incongruo carico di assistenza per il polo centrale ed un peggioramento dell’assistenza. La chiusura poi del pronto soccorso di Acquapendente è un vero attentato alla vita dei cittadini vista la lontananza di quell’area territoriale da Belcolle.

Accanto a questo assistiamo alla perdita di eccellenze come il reparto di ematologia per acuti, il reparto psichiatrico, sempre con 8 posti letto invece di 16, il reparto di ortopedia al collasso, la mancata apertura di ortopedia a Civita Castellana che adesso deve assorbire anche i pazienti dell’ospedale di Magliano Sabina che e’ stato chiuso, i servizi psichiatrici che hanno perso nel tempo 72 operatori, sei psichiatri e due psicologi solo negli ultimi mesi e sono solo due gli psichiatri che arriveranno per mobilità. Completa il quadro la presenza di liste di attesa per la diagnostica e la specialistica fuori controllo da sempre e che sono una vera negazione del diritto alla salute. Naturalmente tutto questo significa continuo passaggio di utenti al privato o nei servizi sanitari fuori Regione Lazio, un circolo perverso quindi che aumenta il famoso deficit che si vorrebbe combattere. Ultimo elemento sconcertante, di fronte a questo quadro drammatico di tagli, l’Asl di Viterbo pero’ si permette di continuare a mantenere numerosi servizi sanitari dentro edifici privati pagando ogni mese affitti milionari. Acquapendente, Montefiascone, Tarquinia, Viterbo, Vetralla e

Civita Castellana vedono interi servizi Asl ospitati presso i più disparati edifici privati mentre per ogni realtà territoriale oggi sono disponibili spazi pubblici con enormi risparmi. Il comitato per il

diritto alla salute organizzerà con i cittadini e le associazioni una operazione verità per smascherare i veri sprechi, con i risvolti penali connessi e realizzare un vero piano di rientro che coniughi efficienza e risparmio. Il primo appuntamento riguarderà l’Ospedale di Acquapendente e la necessita’ di un polo sanitario nell’area nord della nostra provincia.

Il comitato ringrazia le associazione di volontariato ed i singoli cittadini che stanno contribuendo alla nascita di questa piattaforma per una sanità partecipata ed efficiente.

Stefano Troncarelli
Segretario Provinciale del Partito della Rifondazione Comunista


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27 aprile, 2012

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