– Arsenico, la quantità presente nell’acqua cambia non solo da zona a zona, ma pure in funzione di chi effettua i prelievi. Occorre un sistema più “trasparente”.
Lo ha chiesto il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola al comitato ristretto Asl dei sindaci, riunitosi ieri pomeriggio.
“Ci sono difformità – sostiene Mazzola – variazioni che non capiamo. Non mettiamo in discussione la professionalità di chi come l’Arpa li effettua, ma sarebbe meglio adottare un protocollo unico nei sessanta comuni della Tuscia, evitando discrepanze”.
Paragonando i prelievi Asl con quelli effettuati privatamente o da Talete e Mediotirreno, il primo cittadino di Tarquinia ha rilevato differenze.
“Adottando criteri univoci si eviterebbe il problema”.
Le analisi sono una parte di un problema ben più grande, la presenza dell’arsenico nell’acqua.
“Non comprendo come mai la Asl diffidi i Comuni a mettere i filtri. Dovrebbe diffidare Talete, la società che gestisce il servizio idrico. Noi la paghiamo per buona.
Secondo me la Regione dovrebbe finanziare Talete affinché provveda a posizionare i filtri alle fonti e non i Comuni. La spesa sarebbe di gran lunga inferiore”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY