Riceviamo e pubblichiamo – Continua anche a Viterbo la mobilitazione in difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori.
Il Circolo di Viterbo del P.R.C. con due sole uscite pomeridiane ha già raccolto oltre 300 firme. Molti i cittadini ai nostri banchetti per sottoscrivere, prendere il materiale informativo ed esprimere la rabbia e la preoccupazione per le regressive politiche sociali del Governo, causa di progressivo e costante impoverimento e incertezza del futuro per fasce sempre più vaste di persone.
E’ in atto una vera e propria “Controriforma” del mercato del lavoro, che ha il solo scopo di aumentare i pretesti per licenziare senza giusta causa, spacciando per lotta al precariato una serie di misure che di fatto lasciano intatta la pletore di rapporti di lavoro precario, anzi, sono state ampliate le possibilità di lavoro interinale. Nel contempo si riduce la durata della copertura degli ammortizzatori sociali, mentre i requisiti per l’accesso alla cosiddetta ASPI sono tali da tenere comunque fuori i lavoratori precari. Gli effetti della riforma pensionistica e degli aumenti di tasse e costi di beni e servizi vengono a gravare soltanto sulle fasce meno abbienti e stanno determinando disuguaglianze estreme, senza precedenti. Oggi il reddito di 100 poveri vale quello di ciascuno dei 38.000 italiani più ricchi.
Il Circolo di Viterbo del P.R.C. rinnova l’appello alla mobilitazione per costruire una opposizione di classe al governo Monti, anche in vista della manifestazione nazionale della Sinistra del 12 Maggio e da’ appuntamento ai cittadini viterbesi alla prossima uscita congiunta con Giovani Comunisti, IDV, ARCI, ANPI, USB, per il pomeriggio di Sabato 28 Aprile a P.zza delle Erbe, dove si terrà volantinaggio e raccolta firme pro-Art.18 dello Statuto dei Lavoratori.
Partito della Rifondazione Comunista- Federazione della Sinistra-
Circolo di Viterbo
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