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Sport - Viterbo - Bene l'incontro con il responsabile della Cai

Carlo Pacifici fa visita alla sezione Aja

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Carlo Pacifici alla sezione Aia

Carlo Pacifici alla sezione Aia

Carlo Pacifici alla sezione Aia

Carlo Pacifici alla sezione Aia

Riceviamo e pubblichiamo – Il responsabile della Cai (commissione arbitri interregionale) Carlo Pacifici ha fatto visita alla sezione Aia di Viterbo lo scorso lunedì 26 marzo. Una presenza gradita per tutti i fischietti della sezione che già da diversi anni conoscevano l’ex arbitro di serie A ed ex presidente del Cra lazio.

A fare gli onori di casa, nei locali della sezione, il presidente Luigi Gasbarri, che si è molto prodigato per avere quest’ospite di rilievo del panorama arbitrale, e il consigliere nazionale Umberto Carbonari che è la voce di Viterbo agli alti livelli dell’Aia.

Pacifici ha intrattenuto la platea per una buona mezz’ora e ha focalizzato il suo discorso su due concetti fondamentali: l’arbitro atleta e il suo ruolo da protagonista in mezzo al campo.

Innanzitutto l’arbitro moderno non è colui che osserva la gara, ma che partecipa attivamente come un atleta: un corridore al pari dei calciatori. Per fare questo è necessaria grande preparazione dal punto di vista fisico. Quindi allenamenti costanti e continui che non devono essere finalizzati al semplice superamento dei test atletici, ma indirizzati a mantenere una condizione efficace per tutta la stagione. Ciò significa applicarsi ad ogni allenamento, grande sacrificio abnegazione.

Ovviamente l’allenamento consente di essere lucidi per tutta la durata della gara: e così si è collegato all’altro concetto. A tale preparazione si aggiunge quella tecnica e mentale. Con la mente fresca, anche se c’è uno sforzo in atto, si è pronti ad affrontare qualsiasi situazione. Da qui discende tutto il discorso della personalità, dell’aspetto comportamentale. L’aspetto psicologico è fondamentale al pari di quello fisico per ottenere una buona prestazione in campo.

Bene che questi concetti li abbia ribaditi un personaggio come Carlo Pacifici che ha il grande pregio di vedere sbocciare i grandi talenti arbitrali: infatti i più forti delle regioni passano dalle sue mani per poi volare in can D. Ed è un ruolo di grande prestigio: la fortuna degli associati viterbesi è stata quella di poterlo ascoltare e vedere.

Sezione Aia Viterbo


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1 aprile, 2012

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