![]() L'inaugurazione del Cavalcavaia Ciprovit |
![]() Il progetto |
![]() L'ingegnere Piacentini |
![]() Il sindaco di Viterbo Giulio Marini |
![]() I lavori al Cavalcavia Ciprovit |
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(g.f.) – Non un ponticello qualsiasi, ma un’opera da due milioni e mezzo di euro che una volta ultimata collegherà la Teverina alla Cassia, evitando ai mezzi pesanti l’attraversamento in città per andare nella zona artigianale e industriale di Viterbo.
Lavori inaugurati ufficialmente stamani, conclusione prevista in 218 giorni. “Ma vedo la ditta – spiega Paolo Muroni – che sta procedendo in modo celere. Tra settembre e ottobre si potrà molto probabilmente inaugurarlo”.
Oltre all’assessore ai Lavori Pubblici, stamani sul cantiere il suo omologo in Provincia Gianmaria Santucci, il sindaco Giulio Marini, il consigliere regionale Giuseppe Parroncini, insieme ad altri assessori e consiglieri comunali.
Un’inaugurazione come non se ne vedevano da un po’. Qualcosa si muove, qualcuno lavora e stavolta è una ditta di Bagnaia che si è aggiudicata l’appalto.
“E’ importante – fa notare Parroncini – perché ci sono risorse consistenti, serve a far muovere il settore, mentre il collegamento aiuterà a rivitalizzare l’area che ha bisogno comunque di una riqualificazione urbana”.
La sinergia tra più enti qualcosa ha fruttato. “Il nostro milione – ricorda Marini – è relativo al Prusst del 1998, serviva per la viabilità aeroportuale, da qui ci si avvicina allo scalo, si tratta di un’opera strategica, il progetto giaceva in un cassetto da tempo e noi lo abbiamo tirato fuori rivitalizzandolo”.
Realizzato Lorenzo Piacentini. “Prevede due sovrappassi – spiega lo stesso Piacentini – uno per la ferrovia e uno su strada Mammagialla.
Grazie a un’intesa con le Ferrovie, posizioneremo un prefabbricato nel punto in cui il ponte attraversa i binari, in modo da non interrompere la circolazione. Essendo un progetto finalizzato all’aeroporto, si tiene conto anche di una larghezza tale da prevedere il secondo binario”.
Se il modello Regione, Provincia e Comune insieme ha funzionato una volta, si potrebbe anche replicare.
“Sapevo di quel milione che avevamo disponibile – ricorda l’assessore Santucci – risaliva all’amministrazione Marini 2 in Provincia, così ci siamo accordati. Da soli non saremmo riusciti a fare nulla.
Un’intuizione utile per il territorio che ci auguriamo possa servire anche in futuro per sbloccare altre opere”. Chiuso il primo stralcio dell’opera, si dovrà passare al secondo, che prevede tra l’altro il sistema viario in entrata e uscita dalla Cassia, evitando l’attraversamento a raso dell’arteria.
Giuseppe Ferlicca
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