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La città allo sbando - Il centro storico è pieno di erbacce, scritte, rifiuti e le storiche fontane sono sporche o senz'acqua

Degrado e immondizia

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Il degrado al centro storico di Viterbo

La fontana senza acqua

Il degrado al centro storico di Viterbo

Erbacce e scritte

Il degrado al centro storico di Viterbo

Il degrado al centro storico di Viterbo

L'ex chiesa di Santa Croce nel degrado

Erbacce ovunque, immondizia, scritte sui muri, cavi elettrici scoperti, fontane senz’acqua, chiese sconsacrate ridotte quasi in macerie (fotocronaca).

Chi più ne ha più ne metta. L’elenco è talmente lungo da sembrare infinito. Del resto basta fare un rapido giro del centro storico per notare il degrado che ormai imperversa a Viterbo. Una città allo sbando.

Nessun angolo è stato risparmiato. L’immondizia e le erbacce la fanno da padrona nei vicoli, sui marciapiedi, addirittura nelle fontane. Sì, nelle fontane. Perché nella città dei Papi siamo talmente originali che qualche genio ha deciso di riempire le fontane con i rifiuti invece che con l’acqua.

Una genialata che costerà cara ai quei fantastici monumenti storici che Viterbo vanta e che dovrebbero essere uno dei biglietti da visita per il turismo di questa città. A piazza Fontana Grande, invece, le cannelle sono secche, asciutte, chiuse. E nella vasca cosa c’è? Immondizia ovviamente e, sporadicamente, anche qualche ragazzino che ci si diverte a giocarci dentro.

Non gode di miglior salute neanche la fontana di piazza della Rocca. Qui l’acqua c’è, ma c’è anche la melma. Una poltiglia verdastra si mescola ai rifiuti sapientemente gettati nella vasca. Il cloro, poi, fa il resto. Il peperino delle fontane e il marmo di alcuni leoni che le decorano sono erosi in maniera probabilmente irreversibile.

Altro elemento interessante che fa bella mostra in tutta la città sono i graffiti. Decorazioni che probabilmente sono molto gradite all’amministrazione comunale visto che non fa proprio nulla per toglierli o, al limite, li copre con altrettanta orrenda vernice bianca, anche quando si trovano sugli antichi muri di peperino della città. Non solo sui palazzi comuni, ma anche sul perimetro del Palazzo Papale.

Infine, proprio per non far mancare niente, il degrado è stato fatto arrivare anche a Valle Faul. Dell’ex chiesa di Santa Croce, uno dei primi ospedali della città, è rimasto ormai poco più che lo scheletro. Parte del tetto è crollato del tutto e all’interno invece degli affreschi fanno bella mostra di sé scarabocchi e scritte di ogni genere.


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30 aprile, 2012

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