(g.f.) – Degrado sociale e sicurezza tra valle Faul e porta del Carmine, riportare la situazione a un livello accettabile è una missione quasi impossibile.
Il sindaco Giulio Marini promette di tentare, ma non garantisce l’esito finale. Grotte etrusche lungo le mura usate come abitazioni o latrine, una situazione oltre i limiti della decenza, uno spazio dimenticato dove lontano da sguardi indiscreti il confine tra lecito e illecito si fa labile.
Dopo il sopralluogo in zona, la consigliera Pd Luisa Ciambella ha chiesto direttamente al sindaco Marini d’intervenire.
“La situazione è nota – spiega il primo cittadino – i servizi sociali a fatica stanno tentando d’occuparsene, il percorso di reinserimento abitativo non è semplice quando si fa della libertà di movimento la propria ragione di vita.
E’ una condizione di disagio non solo per chi la vive, ma per l’intera città. Anche per gli operatori.
Faremo tentativi, ma la missione è quasi impossibile”.
Pure sullo stato d’abbandono alla necropoli rupestre di Norchia, qualcosa tenterà, ma come per valle Faul a quanto pare non sarà semplice.
“Non mi tiro indietro sostiene il sindaco – ma le competenze sono della Soprintendenza, cercherò di dare risposte, altrimenti le farò arrivare da altri”.
Quelle del primo cittadino a Luisa Ciambella non sembrano essere piaciute molto.
“Il tono rassegnato – sostiene – non è adeguato alla situazione. Abbiamo un patrimonio e l’amministrazione dovrebbe sapere come farlo fruttare”.
Giuseppe Ferlicca
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