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Farnese – “Per un’antropologia della festa”

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– Prosegue il ciclo di conferenze e incontri culturali “Farnese tra arte e storia”, organizzato dal Comune di Farnese – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Museo Civico “Ferrante Rittatore Vonwiller” e la Riserva Naturale Selva del Lamone, giunto quest’anno alla terza edizione.

La sesta conferenza si svolgerà sabato 28 aprile 2012 e sarà tenuta da Fulvio Ricci, storico dell’arte e direttore del Museo del Costume Farnesiano di Gradoli. Il titolo della relazione “Per un’antropologia della Festa: Santi e tradizioni popolari”, è già indicativo dell’approccio storico-artistico e antropologico con il quale si intende affrontare il tema legato all’iconografia sacra e alla cultura popolare.

Come infatti scrive Ricci, “i fenomeni artistici non rispondono a criteri basati sulle semplici ragioni dell’arte stessa.

Ogni opera d’arte – continua -, segnatamente l’arte sacra, è sempre la manifestazione di un programma culturale che contiene i motivi della sua realizzazione. L’opera comunica una testimonianza del contesto storico e sociale nel quale l’artista si è formato, è il documento visivo di tipi e forme di rituali devozionali che si possono definire cultura popolare per le loro peculiari caratteristiche.

Il ‘popolo’, infatti, per molto tempo è stato ignorato dalla storia a causa della mancanza di documenti d’archivio utilizzabili per ricostruire le sue vicende, fino a quando le azioni rituali collettive e i documenti iconici sono stati considerati fonti attendibili nell’analisi storica.

Il contenuto delle opere d’arte  – spiega Ricci – consente una comprensione diretta della concezione della vita. I confini fisici e psicologici che definiscono il paesaggio fisico e antropologico sono presidiati da figure potenti che guidano il percorso della vita e definiscono i cicli della natura, nel cristianesimo queste figure sono rappresentati dai santi.

Nel contesto della religiosità popolare immagine e culto sono strettamente connessi, l’immagine sacra si pone come taumaturgica e la sua contestualizzazione diventa elemento prioritario della manifestazione della potenza sacrale. Definirne una casistica e analizzarne le forme rituali ed il loro cristallizzarsi in documenti iconici è fare storia”.

Gli altri incontri del ciclo

Il 5 maggio, verrà presentato da Maria Grazia Celuzza, direttrice del Museo Archeologico e d’Arte della Maremma di Grosseto, il nuovo volume della collana di Quaderni del Sistema Museale del lago di Bolsena, “Carta archeologica del Comune di Farnese”, a cura di Luciano Frazzoni. Introdurrà l’incontro il dott. Pietro Tamburini, direttore del Museo di Bolsena e coordinatore del Sistema Museale del lago di Bolsena.

Il 12 maggio ci sarà la relazione di Marco Romeo Pitone dell’Università di Milano, il quale parlerà delle origini di Farnese attraverso testimonianze archeologiche relative all’abitato durante l’Età del Bronzo.

Il ciclo di quest’anno si concluderà, in data ancora da definire, con la conferenza di Marco d’Aureli, direttore del Museo del Brigantaggio di Cellere, il quale parlerà di Domenico Tiburzi e del fenomeno del brigantaggio in Maremma.

Gli incontri si svolgeranno nella sala conferenze della Riserva Naturale Selva del Lamone a Farnese, località Il Bottino, alle 17 con ingresso libero.

Per informazioni: 0761 458849 (Museo di Farnese) – 0761 458741 (Riserva Naturale Selva del Lamone) – museofarnese@virgilio.it – museofarnese@simulabo.it


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26 aprile, 2012

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