![]() Fontana grande a Viterbo |
Riceviamo e pubblichiamo – Fontana Grande “bella senz’acqua”, si potrebbe dire parafrasando una nota canzone
Ma, scherzi a parte, le condizioni in cui versa Fontana Grande sono un altro segno evidente della decadenza culturale della città di Viterbo, come dimostra d’altronde il dibattito in corso sulla chiusura di luoghi storici come il teatro Unione, Ferento, il Museo civico e le vecchie sale cinematografiche.
Ma mancanza di cultura significa anche tenere nel degrado un monumento di inestimabile valore e presentarsi ai turisti nel peggiore dei modi, come una città che è incapace di curare la propria ricchezza, sprecandola in modo ignobile.
Fontana Grande, nonostante i restauri di pochi anni fa, è sempre, costantemente senz’acqua. A volte c’è, ma solo in alcuni zampilli. E ormai da tempo non succede. Lo zampillo del pinnacolo più alto è sempre a secco: forse gli schizzi disturbano i passanti o bagnano le auto in sosta? Oppure i condotti sono guasti e nessuno vuole spendere per ripararli?
Viterbo ha una particolarità unica: oltre dieci antiche fontane che abbelliscono le piazze del centro storico, tutte di epoca medioevale e rinascimentale. Roba che basterebbe per una campagna di promozione turistica di respiro internazionale e che è soltanto uno dei tantissimi aspetti interessanti del capoluogo della Tuscia. Incredibile.
Fontana Grande è una delle più antiche e belle, è quella dalla forma più particolare, è famosa anche al di fuori dei confini italiani poiché ne esiste una copia in Grecia, sull’isola di Rodi. Persino le Poste italiane ci hanno realizzato un francobollo. Fontana Grande è uno dei monumenti simbolo della città, o almeno così dovrebbe, al pari di Palazzo Papale e del quartiere di San Pellegrino.
Eppure, oltre a subire lo sfregio di essere circondata dalle auto in sosta (il parcheggio si spinge praticamente fino agli scalini della fontana), deve anche essere privata dell’acqua. Credo che non ci sia nulla di più triste di una fontana priva d’acqua. Sicuramente è un delitto se la fontana in questione ha ottocento anni di storia e fa parte del patrimonio artistico della città di Viterbo.
Non ha nemmeno l’illuminazione notturna, a dirla tutta.
Andate a Perugia e vedete com’è tenuta la famosa Fontana Maggiore, o a Siena la fontana di Piazza del Campo. Noi, città delle fontane, dovremmo essere maestri, invece niente di niente, solo menefreghismo.
Chiedo quindi al Comune di Viterbo, al sindaco e agli assessori, di fare presto tutto ciò che è nelle loro facoltà e nei loro doveri per garantire a Fontana Grande il decoro che merita. Per prima cosa il regolare funzionamento dell’acqua (elemento fondamentale di una fontana, nel caso non lo sappiano) e quindi l’adeguata pulizia, illuminazione e un’area di rispetto intorno ad essa. Non se ne può più di veder gettato alle ortiche tutto il nostro patrimonio.
Chiara Martiri
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