![]() Le cooperative viterbesi in mostra a "Qui da noi" |
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– “Un’esperienza che aprirà nuovi canali di commercializzazione per l’agricoltura viterbese”.
A dichiararlo sono Pietro Carloni e Paolo Ruggeri della cooperativa olivicoltori Vetralla e Francesco Reali del Consorzio Valori e Sapori della Tuscia di ritorno dal “Qui da noi”, il business forum dei negozi agricoli di vendita diretta svoltosi a Piacenza il 12 aprile.
Oltre 400 i prodotti esposti, il meglio delle tipicità italiane di qualità: vini Doc e Igt, formaggi freschi e stagionati, salumi Dop e Igp, olii extravergine di oliva, carni fresche, pasta, riso e miele e altri prodotti da agricoltura biologica.
La Cooperativa Olivicoltori e il Consorzio, oltre 450 soci in tutto, sono state inoltre le uniche due cooperative a rappresentare il Lazio al prestigioso appuntamento organizzato dal marchio collettivo di Confcooperative. La olivicoltori Vetralla (www.olivicoltori.com), fondata nel 1947, si caratterizza per la vendita di Olio extravergine d’Oliva Tuscia Dop, oli extravergine di oliva aromatizzati al limone e arancio e paté di olive anche aromatizzati.
Il Consorzio Valori e Sapori della Tuscia (www.valorisaporidellatuscia.it), nato nel 2011, è un progetto di Fedagri/Confcooperative Viterbo che ha visto tutto il settore agricolo coordinarsi per la creazione di un’organizzazione leader della cooperazione agricola del territorio, testimoniando in tal modo il ruolo determinante svolto dalla cooperazione agroalimentare nell’accorciare la filiera, avvicinare il produttore al consumatore e garantire origine, qualità e sicurezza dei prodotti e dei luoghi della Tuscia.
“Una giornata fondamentale – ha detto la presidente di Confcooperative Viterbo, Bruna Rossetti – durante la quale si sono confrontate circa 70 cooperative che gestiscono oltre 160 punti vendita in otto regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Molise e Puglia). Un’occasione per continuare a promuovere anche il patrimonio del nostro territorio, la sua storia e cultura”. “Abbiamo esposto e fatto conoscere i nostri prodotti – spiegano Carloni, Ruggeri e Reali – e preso contatti con realtà importanti per individuare sbocchi commerciali su tutta Italia. Un’esperienza molto positiva per la nostra agricoltura”.
“La vendita diretta – ha spiegato il presidente di Fedagri-Confcooperative, Maurizio Gardini – è un modello di fare impresa che piace ai consumatori poiché sa coniugare la qualità con la convenienza. Lo stretto legame con il territorio delle nostre cooperative è poi la maggiore garanzia di un controllo diretto dell’intera filiera produttiva”. “Cooperative molto diverse tra loro – ha aggiunto – si sono incontrate per un reale confronto di strategie di vendita, approcci di marketing e azioni di promozione. Con questa iniziativa, che intendiamo replicare presto in altre regioni d’Italia abbiamo voluto gettare le basi per rafforzare i punti vendita delle cooperative rendendoli sempre più competitivi. La strada da seguire sta proprio nel fare sistema”.
“Tra il 2009 ed il 2011 – ha evidenziato infine Antonello Ciambriello, Responsabile del Progetto “Qui da noi” – i fatturati dei punti vendita delle cooperative aderenti a Fedagri sono cresciuti in media del +7%, trainati soprattutto dalle vendite negli spacci delle cooperative lattiero-casearie (+18%), dai frantoi cooperativi (+11%) e dalle cooperative di ortofrutta fresca e trasformata (+10%). Bene anche le vendite delle cooperative di riso, pasta e prodotti cerealicoli (+6%) e delle cantine sociali (+5%). Stabili, invece, gli acquisti nei punti vendita delle cooperative di carni e salumi”.
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