Riceviamo e pubblichiamo – Giovedì 12 aprile l’assessore alla Cultura della Regione Lazio Fabiana Santini si è recata in visita al Museo della Tuscia Rupestre Francesco Spallone di Barbarano Romano.
L’incontro con alcuni rappresentanti della giunta comunale, il sindaco Angelo Guerrini, il dirigente dell’Area musei regionali Claudio Cristallini, i direttori del Parco Marturanum Stefano Celletti e del museo Andrea Sasso, si è svolto all’insegna della cordialità e della collaborazione reciproca tra le istituzioni.
Al centro dell’attenzione il ruolo positivo rivestito dall’interazione tra le amministrazioni e le imprese sociali, in un momento difficile in cui, causa la crisi economica generale, i tagli incidono profondamente in tutti i settori, soprattutto su quelli a torto considerati “secondari” come appunto la cultura, l’ambiente e il sociale.
In un periodo in cui la recessione, i ridotti consumi e le capacità economiche diminuite da parte delle famiglie spingono le amministrazioni pubbliche a rivedere il loro impegno nei vari settori, il caso del piccolo comune del viterbese getta una luce positiva e diviene stimolo di riflessione.
Il Museo della Tuscia Rupestre, di proprietà comunale, è stato fino al 2011 gestito da una società che percepiva per il servizio di apertura circa 15mila euro all’anno: con i tagli la cifra è stata praticamente annullata e ciò ha determinato una controversa chiusura.
E’ allora che è entrata in campo una cooperativa sociale che si è offerta di gestire le strutture ricettive comunali (in abbandono da alcuni anni poiché andate deserte tutte le gare di aggiudicazione) pagando un canone annuo e aprendo a titolo gratuito il museo.
Si è così passati da una situazione economica passiva per le casse pubbliche ad una con il segno positivo, sia economicamente che “moralmente” visto il funzionamento dei servizi turistici e il loro indotto. Anche in momenti di crisi come l’attuale la sinergia tra imprese private, volontariato e istituzioni forma la base per l’attuazione di progetti d’interesse comune, a vantaggio di tutti i cittadini.
La cooperativa sociale i Semi, presente con il suo presidente, Mauro Franceschi, ha aperto i caratteristici locali della Locanda Rupestre alla rappresentante regionale e illustrato brevemente le attività ricettive e sociali, soprattutto quelle destinate all’educazione ambientale e alla didattica per i più giovani.
L’assessore Santini, alla quale il progetto del Museo diffuso della Tuscia Rupestre era stato illustrato il mese scorso in Regione, ha mostrato interesse per l’impegno della struttura museale, gestita su base volontaria, per le attività lì organizzate e per il favore dell’amministrazione comunale di Barbarano Romano, consapevole del ruolo anche economico, oltre che culturale, dei servizi in esso offerti.
Oltre all’interesse per le questioni locali, dimostrato dalla visita dell’esponente della giunta regionale, si è raccolto con favore l’annuncio del positivo impegno a sostegno delle attività culturali del Museo e, in generale, del Comune di Barbarano Romano.
L’assessore ha poi voluto visitare l’altro “gioiello” del comune viterbese, il Museo civico archeologico e alcune suggestive tombe della necropoli etrusca di San Giuliano all’interno del Parco Regionale Marturanum.
La direzione del Museo
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