Riceviamo e pubblichiamo – S.O.S. cinema a Viterbo. Lega Federalista non ci sta. Il cinema è strumento essenziale per la crescita e la diffusione di idee nella società civile. E’ patrimonio di tutti e la scomparsa della sale cittadine nel capoluogo è sicuramente un dato che deve farci riflettere. Recente la notizia della chiusura del cinema Trieste. Un pezzo di storia viterbese che in questi anni ha saputo offrire alla gente molte pellicole di qualità.
Viterbo ha già perso il Metropolitan e l’Azzurro, ci risulta chiuso al momento anche il Cinema Lux. Incerto il destino del Genio, a quanto ne sappiamo destinato a essere ristrutturato come teatro. Non possiamo far scomparire nel silenzio anche il Trieste. Il primo aprile l’ultima proiezione. Una serata particolare a cui hanno preso parte tantissimi concittadini.
Abbiamo saputo che è partita una mobilitazione sui social network, che ha visto l’adesione di molti, finalizzata alla raccolta firme per chiedere la restituzione del cinema alla collettività. La proprietà dei locali sembra infatti intenzionata a porre fine alla struttura. Struttura gestita magistralmente in questi anni da Paolo e Michele Sessa. Questa sera, 5 aprile, si svolgerà al Trento (La Quercia) un incontro di sensibilizzazione e informazione sulla vicenda. Lega Federalista non può che essere solidale con chi vuole impedire la chiusura del Trieste. Al di là del singolo caso specifico non è possibile lasciare la città di Viterbo senza sale cinematografiche.
Ci chiediamo dove andranno a vedere i film gli anziani e gli studenti senza macchina? Ci sembra assurdo che per andare al cinema i cittadini viterbesi debbano essere costretti a spostarsi verso il territorio di altri comuni. Come gruppo politico presente in consiglio comunale e parte della maggioranza del sindaco Giulio Marini chiediamo pubblicamente proprio al primo cittadino di porre al centro dell’agenda politica dei prossimi giorni il problema.
Se scompare il Trieste Viterbo si trova più povera. E la chiusura di un cinema non è come la chiusura di una bottega qualsiasi, per quanto anche la fine di quest’ultima possa rappresentare un segnale di decadimento di un tessuto sociale ed economico. Non possiamo lasciare che nell’indifferenza scompaiano una a una le sale cinematografiche di Viterbo.
Nel caso specifico siamo vicini ai gestori del Trieste perché consapevoli del ruolo intellettuale vero svolto con le loro rassegne in questi anni. Invitiamo la proprietà a rivedere la posizione presa e invitiamo l’amministrazione a trovare forme d’azione volte a impedire la scomparsa dei cinema dal centro storico e aree limitrofe. Invitiamo anche i viterbesi intenzionati a esprimere il proprio sostegno al Trieste a scrivere all’indirizzo, fornito in questi giorni dai gestori, cinematriesteaperto@gmail.com”.
Lega Federalista
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